Obiettivo Lis: progetto di legge per l'inclusione sociale delle persone sorde

"Il progetto permette ai non udenti di poter scrivere sms di testo sullo smartphone, tramutati poi in messaggio vocale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Presso l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è tenuto un convegno promosso dall'Ente Nazionale Sordi - Onlus sul tema "Obiettivo LIS" un progetto di legge, un progetto di vita per l'abbattimento delle barriere della comunicazione. Il tema è particolarmente sentito infatti prenderanno parte Parlamentari e Senatori di gran parte dei gruppi politici (PD, Forza Italia, SEL, NCD, FdI, M5s) affinché si arrivi in tempi rapidi a un nuovo progetto di legge condiviso, che ci riporti l'Italia a pieno titolo nella Comunità Europea.

Ha aperto i lavori l'Onorevole Marina Sereni, Vice Presidente alla Camera dei Deputati: «La LIS deve essere conosciuta a tutti i livelli e ci deve essere la massima libertà di utilizzo per poter usufruire di servizi basilari di comunicazione». Poi è stata la volta del Presidente Nazionale E.N.S., Giuseppe Petrucci: «Le barriere della comunicazione sono tutte quelle barriere che ai disabili sensoriali uditivi impediscono di comunicare e quindi di entrare in relazione con chi ci circonda. Queste barriere sono superate quotidianamente dai sordi con diverse modalità e soprattutto con la Lingua dei Segni Italiana. La L.I.S. purtroppo non è ancora riconosciuta dall'Italia come lingua sebbene lo Stato abbia recepito la Convenzione dell'O.N.U. che impegnava gli Stati membri a riconoscere nei propri Stati la Lingua dei Segni. La proposta di Legge pensata dall'E.N.S. ed inviata a tutti i parlamentari, alcuni dei quali hanno deciso di presentarla, e che ringrazio per la loro sensibilità e disponibilità, ha come obiettivo il riconoscimento della L.I.S. ma ha soprattutto quale obiettivo quello di stabilire un principio: la libertà di scelta di comunicazione per la persona sorda». Successivamente è intervenuto il Segretario Nazionale E.N.S., Costanzo Del Vecchio: «Noi riteniamo che la lingua italiana dei segni, una volta riconosciuta, possa essere un progetto di vita per i sordi. Sono cittadini che purtroppo non sono pienamente integrati perché hanno un'oggettiva problematica di non poter interloquire con chi non conosce la lingua dei segni. Ecco che la LIS consente piena integrazione e interazione». Significative anche le parole dell'Europarlamentare Adàm Kòsa unico politico sordo eletto in Ungheria: «Sono qui per sensibilizzare l'Italia perché la lingua dei segni è molto importante e noi in Ungheria siamo andati molto avanti sul piano della piena integrazione nelle scuole, negli uffici pubblici, in ospedale». Molto interessante, infine, l'iniziativa della Telecom S.p.A., rappresentata da Michele Volpe e Massimo Tagariello con quest'ultimo che ha spiegato il progetto denominato "Comunico io": «Il nostro progetto permette ai non udenti di poter scrivere messaggi di testo sullo smartphone, tramutati poi dalla nostra App in messaggio vocale.».

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