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Stadio della Roma, il Campidoglio batte un colpo: "Ecco le linee guida per il nuovo pubblico interesse"

Conferito il mandato al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere "alla revisione della determinazione del pubblico interesse votato dall'amministrazione Marino"

Alla vigilia della chiusura della conferenza dei servizi chiamata a decidere sul nuovo stadio della Roma il Campidoglio batte un colpo.  La Giunta Capitolina ha infatti approvato questo pomeriggio una delibera con cui si conferma l’interesse alla realizzazione del progetto dello stadio a Tor di Valle. Nel contempo si conferisce mandato al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere "alla revisione della determinazione del pubblico interesse dichiarato con deliberazione dell’Assemblea capitolina n.132/2014 sulla base di una proposta progettuale purché sia adeguata al mutato quadro delle condizioni e a nuovi obiettivi prioritari".

L'ITER - Quest'atto, secondo quanto filtra dal Campidoglio, dovrebbe consentire alla As Roma di richiedere la proroga della conferenza dei servizi in scadenza il 5 aprile. Il provvedimento votato oggi contiene le linee guida che serviranno alla maggioranza M5S in Assemblea capitolina per confezionare la novazione della precedente delibera sul pubblico interesse approvata dalla Giunta Marino. Secondo quanto riporta l'agenzia Dire il nuovo atto di Consiglio conterrà già la variante urbanistica necessaria per la conclusione della conferenza dei servizi decisoria. All'Aula dunque, sempre secondo l'agenzia stampa, basterà una singola votazione per avallare il progetto.

LE LINEE GUIDA PER IL NUOVO INTERESSE PUBBLICO - Si legge: "Bisogna puntare alla massima accessibilità dell’area tramite il trasporto pubblico su ferro e il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, prevedendo in particolare un servizio minimo di 20.000 passeggeri l’ora sull’intera tratta, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l’ora sulla FL1 durante gli eventi sportivi - i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso il ponte ciclo-pedonale che viene confermato; miglioramento dell’accessibilità carrabile, attraverso l’unificazione della Via Ostiense – Via del Mare nell’intero tratto urbano tra Grande Raccordo Anulare e Viale Marconi (l’allungamento del percorso permetterebbe di raggiungere anche il previsto Ponte dei Congressi già finanziato dallo Stato)".

Nel nuovo documento bisognerà discutere anche del rischio idrogeologico. Si legge: "Superamento delle condizioni di rischio idrogeologico con un intervento più esteso lungo il Fosso di Vallerano". Infine si punta all' "edificazione sostenibile di basso impatto ambientale e con elevati standard energetici attraverso l’adozione di materiali e tecnologie d’avanguardia".

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