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Venerdì, 2 Dicembre 2022
La linea Vigna Clara-Valle Aurelia / Tor di Quinto / Via Monterosi

Linea Vigna Clara-Valle Aurelia, c'è la data di riattivazione: dopo trent’anni Roma nord ritrova la "metro" perduta

La tratta, utilizzata per soli otto giorni durante i Mondiali del '90 e per anni rimasta bloccata da alcuni ricorsi, in funzione "entro marzo 2022": è uno dei tasselli mancanti per la chiusura dell'anello ferroviario

Attesa finita. Dopo trentuno anni Roma nord ritrova la sua “metro” perduta, ossia la linea Vigna Clara-Valle Aurelia. L’esercizio della tratta ferroviaria che congiunge il cuore di Roma nord con la stazione della linea A della metropolitana e la Fl3 Roma-Viterbo partirà “entro il primo trimestre del 2022”. E questo “grazie al lavoro portato avanti da Roma Capitale, Regione Lazio ed Rfi”. Ad annunciarlo l’assessore comunale alla Mobilità, Eugenio Patanè. 

Linea Vigna Clara-Valle Aurelia in funzione “entro marzo 2022”

“Mancava l’ultimo tassello ossia la pronuncia della Regione Lazio che ha determinato l’esclusione dell’opera in oggetto dal procedimento di VIA, dando così il via libera all’esercizio della linea, a valle delle verifiche tecniche previste”. 

Vigna Clara-Valle Aurelia: in funzione per soli otto giorni durante i Mondiali del '90

Una storia lunga e travagliata quella della linea Vigna Clara-Valle Aurelia: costruita in occasione dei Mondiali di Italia 90 e costata, insieme alla ex stazione Farneto, 90 miliardi di lire, funzionò per soli otto giorni durante il campionato mondiale. Ma se sulle banchine di Farneto, a due passi dall’Olimpico, transitarono circa 60mila tifosi, quelle della stazione Vigna Clara, troppo distante dallo stadio e al tempo utile solo a far sostare il treno prima della partenza in direzione opposta, rimasero praticamente vuote. Finito il campionato, con la Germania ovest ad alzare la sua terza Coppa del Mondo proprio nello stadio di Roma, la linea venne chiusa. Abbandonata e caduta nell’oblio per anni. Ai tentativi di riportare in esercizio la tratta, anche in funzione della chiusura dell’anello ferroviario, si sono opposti i ricorsi al Tar di alcuni cittadini e cliniche della zona. A preoccupare i residenti l’impatto della riattivazione di una linea pensata trent’anni fa sul quartiere, nel frattempo mutato. Così la linea Vigna Clara-Valle Aurelia, con la riattivazione annunciata l’ultima volta per il Giubileo straordinario del 2016, è rimasta per lungo tempo inattiva. All’inizio del 2020 le prove tecniche e le verifiche da parte di Rfi che ne aveva poi previsto la riattivazione entro il dicembre di quell’anno. E’ seguito un altro stop. Fino all’ultimo recente annuncio del Campidoglio: la linea Vigna Clara-Valle Aurelia tornerà in funzione tra pochi mesi. Servirà a connettere il quadrante nord della città con Ostiense e Tiburtina in meno di mezz'ora.

La linea Vigna Clara-Valle Aurelia strategica per chiusura anello ferroviario

“Un intervento importante e strategico per la cosiddetta cura del ferro nel cuore di Roma, che va nella direzione dell’ampliamento del trasporto su ferro nella nostra città, con la conseguente diminuzione del traffico su gomma. La linea inoltre - ha aggiunto Patanè - rappresenta un primo passo importante verso la chiusura dell’anello ferroviario, fondamentale per la mobilità del quadrante nord-ovest della capitale”. 

Si perchè la Vigna Clara-Valle Aurelia è uno dei tasselli mancanti per completare l’anello ferroviario: ossia una linea su ferro circolare pensata per correre attorno al centro della città e collegarsi alla restante rete del trasporto pubblico. Un ‘Gra dei treni’. Il progetto iniziale risale addirittura agli anni ‘30, realizzato solo in parte tra stop e progetti mai andati in porto. Sull’arco nord, oltre alla Vigna Clara-Valle Aurelia, manca poi il collegamento verso la stazione Val d’Ala superando il Tevere e creando lo snodo a Tor di Quinto. Ma l’orizzonte fa ben sperare: nell’ambito del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) sono disponibili ulteriori risorse per un valore di circa 31,7  miliardi per ferrovie e linee locali. Il progetto più importante su Roma è proprio la chiusura dell’anello ferroviario che porterebbe anche al raddoppio della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia. 

Intanto l’assessore regionale alla Mobilità, Mauro Alessandri, ha voluto ribadire l’impegno della Regione Lazio nel progetto e confermare che la direzione regionale competente "è già a lavoro con RFI e Roma Capitale per fare in modo che venga garantito, con l’inizio dell’avvio della linea ferroviaria, anche un alto livello di servizi offerti agli utenti". "La tratta rappresenta infatti - ha sottolineato anche Alessandri - uno snodo molto importante per Roma, poiché in grado di mettere in collegamento la parte più a Nord con quella a Sud, in tempi sicuramente accettabili e utilizzando una linea nuova e moderna. La cosiddetta cura del ferro serve proprio a questo: favorire l’uso dei mezzi pubblici a scapito del mezzo privato, permettendo di snellire il traffico e offrendo ai cittadini della Capitale la possibilità di muoversi più liberamente da una parte all’altra della città”.

La "metro" perduta di Roma nord

“Dopo l’ultimo sopralluogo in campagna elettorale con il Sindaco Roberto Gualtieri, finalmente è arrivata la notizia tanto attesa, che stabilisce i termini entro i quali sarà riaperta la Stazione di Vigna Clara” - ha commentato il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. “Un grande traguardo, un obiettivo per cui a partire dal 2015 ci siamo spesi, prima con la folle idea di recuperare una stazione fantasma e poi con l’impegno di procedere alla chiusura dell’anello ferroviario. Dopo il nostro lavoro della scorsa consiliatura, il finanziamento e i lavori svolti, la stazione era pronta, ma bloccata per i ricorsi di alcuni privati. A mancare era proprio l’ultimo tassello. Ringrazio Roma Capitale, la Regione Lazio e Rfi, è una grande soddisfazione essere vicini a un traguardo per cui ci siamo spesi tanto, riavviando e completando i lavori dopo vent’anni nella scorsa consiliatura e per cui siamo sempre andati avanti senza alcuna esitazione. Ci aspetta ancora un grande lavoro, decisivo per il nostro territorio: la definitiva chiusura dell'anello ferroviario, progetto - conclude Torquati - già presente nel programma comunale e municipale”.

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