Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Rifiuta un taglio di 200 mila euro allo stipendio, licenziato dirigente di Fiera di Roma

Si tratta di Vincenzo Alfonsi, direttore generale di Investimenti spa. Avrebbe rifiutato di snellire il suo compenso. La reazione: "Dal tribunale la verità"

Gli avevano chiesto di ridurre il suo stipendio annuo di circa 200 mila euro ma lui avrebbe rifiutato. Così è stato licenziato. È quanto accaduto a Vincenzo Alfonsi, direttore generale di Investimenti spa, la società partecipata dalla Camere di Commercio di Roma, da Campidoglio e Regione che gestisce la Fiera di Roma. Secondo quanto si apprende il cda della società ha deciso per un licenziamento in tronco.

La società, infatti, presenta una situazione finanziaria non proprio rosea con un indebitamento che si aggira attorno ai 200 milioni di euro. Per questo ha deciso di agire sullo stipendio d'oro del direttore generale che ammonta a 280 mila euro all'anno. Stipendio che era già stato tagliato di 20 mila euro. La richiesta? Adeguare il compenso a quello del presidente, 85 mila euro all'anno, e dell'amministratore delegato, 81 mila. Per una sforbiciata di quasi 200 mila euro all'anno. Troppo per il direttore generale che, secondo quanto si apprende, avrebbe rifiutato. Così il licenziamento. Inoltre, secondo quanto si apprende, la poltrona di direttore generale rimarrà vuota. 

"Sarà il tribunale a stabilire la verità su questa vicenda" ha risposto Alfonsi che si è detto sicuro che "emergerà un quadro molto diverso e saranno accertati i fatti al di là di quello che qualcuno racconta". 

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