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Asili, il caso delle precarie romane sul tavolo della Madia: "Assumetele"

A chiedere un incontro urgente con il ministro e con il presidente dell'Anci è l'Unione sindacale di base: "Roma Capitale interpreta in modo illegittimo la norma che prevede un limite temporale"

Sta diventando un caso nazionale il bando per la nuova graduatoria per la copertura dei posti vacanti negli asili nido e nelle scuole capitoline. Dopo le proteste di ieri in Campidoglio, l'attenzione si sposta sul Governo. A chiedere un incontro urgente al ministro per la Pubblica Amministrazione Marianna Madia e con il Presidente dell'Anci Piero Fassino è l'Unione sindacale del settore Pubblico Impiego. "Roma Capitale non deve cacciare lavoratrici ma assumerle" la richiesta.

La vicenda, secondo le stime dei sindacati, riguarda circa 5mila educatrici precarie delle graduatorie comunali. Il nuovo bando esclude tutte quelle maestre che hanno già lavorato più di 36 mesi, anche non continuativi, per Roma Capitale. Effetto di una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che ha sanzionato l'Italia per un uso scorretto dei contratti a tempo determinato. E se con la 'Buona scuola' il Governo Renzi ha concesso la possibilità di una deroga, questa non è stata accordata per le strutture comunali. 

Per il sindacato, con il nuovo bando, l'amministrazione capitolina ha interpretato "in modo illegittimo la norma che prevede un limite temporale al cumulo dei contratti a tempo determinato per impedire abusi". Continua Usb: "Nonostante la sentenza Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha sanzionato l’Italia per un uso distorto dei contratti a tempo determinato, Roma Capitale preferisce mettere a rischio i servizi e mandare a casa le lavoratrici piuttosto che incalzare il Governo per un piano straordinario di assunzioni, che infranga la politica di austerità e di tagli imposta dall’Unione europea anche attraverso la riduzione degli organici e il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego". 
 
L’USB Pubblico Impiego fa sapere di "essere pronta a sostenere in tutti i modi la vertenza delle lavoratrici di Roma Capitale ed esprime forte preoccupazione in quanto molte altre amministrazioni comunali potrebbero seguire l’esempio di Roma, mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Pertanto l’USB P.I. ha chiesto un incontro urgente al ministro Marianna Madia, mentre la struttura nazionale della USB Enti Locali ha chiesto di incontrare il Presidente dell’ANCI Piero Fassino".

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