Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Alemanno sulle liberalizzazioni: "Quei poveracci dei tassisti, li difenderò"

Il primo cittadino ha commentato il decreto sulle liberalizzazioni all'esame del governo Monti. "Liberalizzare sì ma non tutte le categorie indiscriminatamente: i tassisti hanno redditi bassissimi"

Li ha definiti "poveracci" e ha detto chiaramente che si schiererà dalla loro. Posizione che, a dire il vero, non stupisce granchè. "Bisogna smantellare i poteri forti con una giusta strada di liberalizzazioni. Su questo tema c'è un grande dibattito perché potrebbero colpire varie categorie, dalle grandi banche fino a quei poveracci dei tassisti che io difenderò". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha sintetizzato la sua posizione sul tema delle liberalizzazioni all'esame del governo Monti. ricordando che "a Roma ci sono 7.000 taxi, in colonna davanti alle stazioni, che non fanno una lira e hanno un reddito bassissimo". Il rischio è quello di arrivare, continua il primo cittadino, "ad avere un taxi del futuro stile americano per cui uno fa il tassista, come ultimo stadio, prima di suicidarsi". Da evitare è quindi una "proletarizzazione di settori che potrebbero andare nelle mani di grandi gruppi" e che potrebbero così portare a un "clamoroso impoverimento". Decisamente meno schierata dell'inquilino del Campidoglio è Renata Polverini


"Bisogna trovare un equilibrio. Io riesco a mettermi nel punto di vista dei tassisti, ma loro devono comprendere che con più licenze si potrà lavorare di più". Lo ha detto intervenendo alla trasmissione 'La Zanzara' di Radio 24. "Il taxi - ha spiegato - può diventare un 'vero' mezzo pubblico, non solo un mezzo per chi se lo può permettere" così come avviene, ha sottolineato, in altre grandi città del mondo. Dunque l'allargamento del servizio "può essere un vantaggio anche per loro". A chi le faceva notare, però, che si trattava di posizioni che quando vengono sostenute suscitano reazioni forti, Polverini ha risposto: "Purtroppo quando si parla di liberalizzazioni si alzano tutti gli scudi possibili. I tassisti hanno fatto campagna elettorale, non lo hanno mai negato. Loro vivono sul territorio, hanno contatto diretto con la clientela, sono 'appetibili'. Ma - ha concluso la governatrice - sono persone sufficientemente mature per fare una trattativa vera per dare maggiore offerta" nella salvaguardia, ha ribadito però, dei loro redditi. "Quando i tassisti, con Veltroni, occuparono piazza Venezia - ha ricordato infine - io come Ugl volevo garantire che ci fosse il numero di licenze necessario, ma nel contempo che non fossero troppe e che impattassero sui tassisti".

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