Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Multiservizi, è il giorno dei licenziamenti: consegnate a mano 30 lettere

Mercoledì 21 marzo è in programma un incontro tra sindacati e Campidoglio

Immagine si repertorio

Sono arrivate questa mattina le lettere di licenziamento per i dipendenti di Roma Multiservizi, consegnate a mano a 30 lavoratori sui 65 totali impiegati come 'amministrativi' nella sede della società partecipata al 51% da Ama e al 49% dalla privata Manutencoop. La procedura di licenziamento collettivo era stata avviata il 26 settembre del 2017 e si era conclusa con un 'verbale di mancato accordo' presso la regione Lazio lo scorso 8 febbraio. 

L'azienda aveva ritenuto inaccettabile la richiesta dei sindacati di usufruire degli ammortizzatori sociali. La proposta di Roma Multiservizi, sostenuta anche dall'assessore alle Partecipate Alessandro Gennaro, di accettare una ricollocazione operativa sul territorio a parità di stipendio era stata rigettata dai lavoratori. Ed è proprio nella lettera di "risoluzione del rapporto" che questa possibilità viene riproposta come ultima alternativa al licenziamento. Si legge nelle ultime righe della comunicazione: "Confermiamo la proposta [...] di una allocazione operativa sul territorio, alternativa al presente licenziamento, il quale deve comunque intendersi immediatamente produttivo di effetti". Il lavoratore ha 7 giorni di tempo "per prendere contatto con il nostro Servizio Personale". 

Le lettere sono arrivate nonostante tra le organizzazioni sindacali e il Campidoglio fosse aperto un dialogo in merito. L'ultimo si è tenuto mercoledì scorso con l'assessore Gennaro che ha riaggiornato le parti a mercoledì prossimo, il 21 marzo. "Ci era stato fatto capire che entro quella data non sarebbe partita alcuna lettera" spiega un lavoratore a Romatoday. E invece questa mattina è avvenuta la consegna. 

I sindacati promettono battaglia. "Il dialogo è inutile. Attiveremo forme di protesta ancora più incisive" si legge in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti annunciando presidi in Campidoglio, sotto la sede di Roma Multiservizi, di Ama e Manutencoop. "Coinvolgeremo lavoratori e delegati anche di altri appalti da tutto il Lazio per gridare e rivendicare con forza la propria dignità e non ci sposteremo fino a quando non verranno ritirati i licenziamenti" scrivono puntanto il dito contro la sindaca Virginia Raggi. 

"Non possiamo accettare questa macelleria sociale" continuano i sindacati. "Abbiamo fatto moltissime riunioni proponendo soluzioni alternative che tutelassero i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori e abbiamo ricevuto solo promesse e impegni illusori. L'ultimo in ordine di tempo lo scorso giovedì da parte dell'assessore Gennaro". 

I rappresentanti dei lavoratori ribadiscono inoltre la loro posizione contraria alla "ricollocazione operativa dei lavoratori sul territorio" in quanto "potrebbe causare dei licenziamenti per un effetto 'domino' con la perdita del posto di lavoro di tutti gli operai che attualmente hanno mansioni coincidenti, gravando soprattutto su chi ha reddito basso". 

Attacca l'opposizione. "Ecco le sorprese pasquali della Raggi. I famigliari ringraziano la Raggi per la Pasqua serena che certamente non passeranno" scrive su Twitter il presidente della commissione Trasparenza di Roma Capitale, Marco Palumbo. "Raggi sa solo promettere il sole quando piove e la pioggia quando c'è il sole. Questo ha fatto con i dipendenti della Multiservizi, solo belle parole e cattivi fatti" il tweet del consigliere capitolino del Pd, Orlando Corsetti. "Molte chiacchiere e nessun risultato" aggiunge la consigliera dem Valeria Baglio. "Il Campidoglio doveva intervenire e ricercare una soluzione, invece ha affidato tutto a gare sbagliate, sottostimando conseguenze così negative".

"L'assessore Gennaro aveva promesso ai lavoratori che avrebbe trovato una soluzione per evitare i licenziamenti ed invece è accaduto tutto il contrario" scrive in una nota Davide Bordoni, coordinatore e capogruppo al Campidoglio di Forza Italia. "La questione non può chiudersi così, faremo in modo che in Assemblea si ridiscuta immediatamente la situazione dei lavoratori". E ancora, in una nota congiunta gli esponenti di Fdi Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio e Andrea De Priamo, consigliere comunale: "La Giunta 5 Stelle ha la responsabilita' di aver avviato i primi licenziamenti a danno dei dipendenti della Multiservizi. Tutte le promesse sbandierate in campagna elettorale affondano così nella sabbie dell'inconcludenza pentastellata".

Per Stefano Fassina, esponente di Leu e consigliere comunale di Sinistra per Roma, "è inaccettabile sentire dire dalla Giunta Raggi che non vi erano alternative. I sindacati le hanno proposte. Si è invece voluto ingannare lavoratrici e lavoratori fino al 4 marzo e formalizzare i licenziamenti a urne chiuse". 

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