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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica

I costruttori strigliano Gualtieri: "Cambio di passo per rilanciare Roma"

Insieme a ingegneri e architetti di Roma e provincia chiedono alla giunta capitolina di accelerare i tempi in vista di sfide come il Giubileo e forse l'Expo e per non perdere l'opportunità del Pnrr

Costruttori, ingegneri e architetti prendono carta e penna e scrivono al sindaco Roberto Gualtieri. Il loro intento è che la politica si attivi per un cambio di passo per quanto riguarda la messa a terra delle opere nell'ambito delle sfide che la vedono protagonista da oggi al 2030. Pnrr, Giubileo, forse l'Expo: "Accelerare i tempi per colmare i gap tecnici e amministrativi". 

A fine settembre il presidente dell'Ance Roma-Acer, l'associazione dei costruttori edili di Roma e provincia, a RomaToday aveva già lanciato l'allarme: "Alle imprese manca liquidità - disse Antonio Ciucci - e c'è un rallentamento del lavoro dopo due anni di grossa produttività". Adesso, insieme all'associazione delle organizzazioni di ingegneria e consulenza (Oice), all'ordine degli ingegneri e a quello degli architetti si sono rivolti direttamente al Sindaco e alla giunta per "un cambio di passo". 

“Bisogna accelerare sui tempi e colmare al più presto i gap tecnici e amministrativi - si legge nella nota - per raggiungere gli ambiziosi quanto imminenti obiettivi e vincere le sfide che attendono Roma, entro i prossimi anni: dall’attuazione del Pnrr, al Giubileo 2025 fino all’eventualità di ospitare Expo 2030”. Oltre a Ciucci, a firmare la missiva che suona come un monito sono anche Alessandro Panci dell'ordine architetti romani, Massimo Cerri numero 1 degli ingegneri della provincia e Giorgio Lupoi dell'Oice: "Sulla base della nostra esperienza, al netto di tutte le difficoltà che stanno segnando il nostro settore, dal caro energia al caro materiali - fanno sapere i professionisti romani - proponiamo all’amministrazione di ricorrere a ulteriori strumenti che consentano, coinvolgendo importanti professionalità presenti sul territorio, lo sviluppo e la crescita della città. Lo sforzo amministrativo da compiere è straordinario, rispetto alla spesa in infrastrutture degli ultimi anni, ma sarà necessario se vogliamo far atterrare le ingenti risorse a disposizione”. 

Le tre proposte chiave avanzate da ingegneri, costruttori e architetti sono le seguenti: utilizzare il prima possibile lo strumento del project management "per ottimizzare i fondi a disposizione ed evitare dannosi sprechi", condividere con chiarezza la programmazione degli interventi "per permettere a imprese e professionisti di essere pronti a rispondere alle sfide di modernizzazione del tessuto urbano della città" e infine "mantenere alta l'attenzione sulla centralità della progettazione - concludono -, sulla qualità degli interventi, sulla qualificazione delle imprese e sicurezza dei cantieri per realizzare opere necessarie e strategiche, nei tempi stabiliti".

A fare eco il consigliere d'opposizione Francesco Carpano (Azione): "Devono cambiare passo - scrive in una nota -. Ne va dell’efficacia ed efficienza di Roma ma anche dell’immagine della capitale in tutto il mondo. Abbiamo davanti sfide e allo stesso tempo traguardi importanti. Ci vuole l’accentramento delle stazioni appaltanti. Solo così si potranno rispettare tempi e progetti, monitorando tutti gli interventi necessari in modo da realizzare ciò che serve a Roma per accogliere questi grandi eventi e per avere opere utilizzabili anche oltre questi traguardi" conclude.

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