Salva-Roma, il presidente Coratti scrive al Consiglio: "Facciamo di questa città una capitale"

Il presidente dell'Aula ha diffuso una lettera ai consiglieri: "A Roma si concentrano tutti gli eventi che caratterizzano la nostra nazione e questo significa costi ulteriori"

“Roma non è sull'orlo del fallimento. La città vuole usare i fondi a essa attribuiti per programmare il proprio sviluppo e il proprio futuro”. Inizia così un appello del presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti che ha scritto a tutti i consiglieri dell'Aula Giulio Cesare chiedendo un'assunzione di responsabilità. Coratti si oppone alla visione, sostenuta soprattutto dalla Lega Nord, di una città in ginocchio di fronte al governo in attesa di aiuti: “I romani sono gente orgogliosa della propria città e non hanno alcuna intenzione di chiedere l'elemosina a nessuno”. Nel Salva-Roma quindi niente “trasferimento ulteriore di fondi ma la restituzione di somme versate anticipatamente dai romani alla gestione commissariale del debito accumulato in oltre mezzo secolo”.

Al centro delle preoccupazioni di Coratti il leit motiv che ha accompagnato le polemiche sollevate dal sindaco Marino negli ultimi giorni: “La richiesta che la nostra città venga considerata una capitale come le altre. Questa è una assunzione di responsabilità che chiedo a tutti i consiglieri capitolini. L'Italia non ha una capitale amministrativa e una di rappresentanza come avviene in altri Stati. A Roma si concentrano nel bene e nel male tutti gli eventi che caratterizzano la nostra nazione e questo, senza nulla togliere agli abitanti delle valli del bergamasco, significa costi ulteriori dei servizi di gestione, sicurezza, viabilità, trasporti, pulizia e ripristino dei luoghi, così come avverrà il prossimo 27 aprile per la beatificazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, quando in città giungeranno 5 milioni di pellegrini”. Coratti nell'appello chiede quindi riforme che stabiliscano maggiore autonomia per la Capitale e maggiori risorse.

Per il presidente dell'Assemblea capitolina se non si tiene presente che Roma “rappresenta una delle prime 10 nazioni al mondo” si rischia di dare “una rappresentazione distorta dell'attuale situazione di difficoltà economica e si favorisce una propaganda pelosa che non fa gli interessi dell'Italia”.

Poi si rivolge al Movimento cinque stelle e alla Lega Nord: “Sono convinto che i parlamentari di M5S e Lega, da consapevoli irresponsabili, non ignorano questa condizione che fa di Roma una città speciale”.

Infine un richiamo ad avviare “una stagione virtuosa delle proprie finanze” e “un'operazione trasparenza per tutti i romani”.

Immediata la risposta del capogruppo Pd in Campdoglio Francesco D'Ausilio: “Riteniamo positive le esortazioni lanciate dal Presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti, è necessario che l'Aula diventi centrale nella nuova fase di rilancio di Roma sia come Capitale del Paese che come metropoli del livello delle altre capitali internazionali. Il nostro lavoro nell'Assemblea capitolina sarà indirizzato a mettere in sicurezza i conti della città e programmare, allo stesso tempo, un serio piano anticrisi per imprese e famiglie. Dobbiamo cogliere questa occasione anche per favorire e accompagnare, collaborando con il Governo Renzi, la trasformazione del Comune di Roma in Citta'' Metropolitana”.

Sostegno anche dal deputato Pd ed ex segretario del Pd del Lazio Enrico Gasbarra: “Il provvedimento varato dal Governo Renzi conferma non soltanto il senso di responsabilità del governo, ma nel contempo la centralità ed il ruolo di Roma. Quanto accaduto in questi giorni ha rischiato di mettere in fuori gioco la Capitale del Paese ed è evidente che ora più che mai è necessario da parte del governo della città costruire uno schema forte, alto per dare stabilità e futuro alla città. La lettera del presidente dell'Assemblea Capitolina, Mirko Coratti che annuncia una forte azione dell'Aula per un piano di rilancio è senza dubbio positiva e va nella direzione di dare stabilità e prospettiva alla città”.

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