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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Animalisti contro la Marino: "Cestini subito le bozze del nuovo regolamento"

Animalisti Italiani, AVA, ENPA, AVCPP, LAV, OIPA i firmatari della missiva. "Cancellati alcuni divieti fondamentali vigenti, come lo stop alle botticelle nelle ore più calde della stagione estiva"

Non ci siamo proprio, la bozza di regolamento per la tutela e il benessere degli animali alle associazioni non piace. Lo hanno scritto chiaro e tondo gli animalisti romani con una lettera inviata all'assessore all'ambiente, Estella Marino, in cui si contesta punto per punto quello che non va. 

"Le modifiche da Lei proposte eliminano tutti i passaggi autorizzativi da parte dell’Ufficio comunale animali (svuotandolo, ancor più di quanto fatto finora, di effettiva voce in capitolo) di passaggi previsti dall’attuale Regolamento, e cancellano alcuni significativi divieti vigenti" scrivono Animalisti Italiani – AVA – ENPA – AVCPP – LAV- OIPA.

Eccone alcuni. "L’abolizione del divieto estivo di esercitare l’attività di botticelle nelle ore più calde e il via libera al trotto delle stesse; l'abbassamento da 200 a 80 euro le sanzioni minime per chi viola alcuni obblighi di custodia degli animali. 

L'annullamento del divieto di vendita ambulante di animali; l’esclusione degli animali selvatici, oltre che in zoo e circhi, come oggetto di tutela del Regolamento; la cancellazione dell’obbligo di sterilizzazione dei cani nei canili privati, seppure prevista da norme nazionali e regionali". E ancora: "Viene cancellato il divieto esplicito di detenere per la vendita crostacei su ghiaccio non secco; sono state inserite le definizioni illegali di “nocive e moleste” per alcune specie, definizioni che sono state abolite a livello nazionale dal 1992".

Poi ci sono i punti che riguardano la gestione amministrativa. E anche qui, secondo le associazioni, siamo lontani da quanto richiesto. "Vengono istituite una vuota Commissione Consultiva delle associazioni animaliste con un solo rappresentante delle stesse su undici in totale ma ben cinque veterinari Asl, nonché la figura del “Garante del benessere e della tutela degli animali" scopiazzata, e male, da quelle presenti a Milano e Napoli, vincolandola a una figura veterinaria, retribuita a differenza delle altre Amministrazioni locali, e non avendo alcun potere effettivo d’intervento, nemmeno nelle strutture comunali come canili e Bioparco".

Insomma, "a fronte di questi peggioramenti non è previsto alcun miglioramento per la tutela degli animali in altre parti del Regolamento. Assessora Marino, per queste motivazioni, le proposte sono per noi irricevibili. E ci poniamo la domanda “cui prodest?”, a chi gioverebbero queste modifiche peggiorative del Regolamento comunale e l’istituzione di un Garante che non garantirebbe alcunché? Sicuramente non gioverebbero agli animali e ai cittadini della Capitale".

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