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Domenica, 26 Maggio 2024
Politica

Meno burocrazia e un "budget di salute": così Roma tende la mano ai disabili gravi

Passa un atto di Pd e Roma Futura sulla piena applicazione della legge regionale sul durante e dopo di noi. Converti-Biolghini: "Criticità da superare, sperimenteremo nuovo sistema in due municipi"

Garantire in maniera continuativa e con finanziamenti stabili i servizi previsti dalla legge del durante e dopo di noi, che riguarda le famiglie dei disabili gravi. E' questo l'obiettivo che si pone l'atto approvato all'inizio di questa settimana in assemblea capitolina, firmato da Pd e Roma Futura e che ora impegnerà il sindaco Gualtieri e l'assessora Funari nell'applicarla al più presto. 

L'atto della maggioranza in favore del "dopo di noi"

Le difficoltà legate all'utilizzo dei fondi, che la Regione Lazio mette a disposizione degli enti per garantire i servizi alle famiglie delle persone con disabilità, sono note da tempo. All'inizio dell'anno avevamo raccontato di interruzioni e conseguenti proteste da parte degli utenti, rappresentati dalle consulte municipali per la disabilità. Criticità analizzate e discusse durante numerose commissioni politiche sociali e che alla fine sono diventate una mozione proposta da Nella Converti (Pd) e Tiziana Biolghini (RF), approvata in aula Giulio Cesare.

I limiti da superare e la continuità di applicazione della legge

"Dobbiamo superare i limiti applicativi della delibera comunale del 2020 - auspicano le consigliere - e recepire le più recenti indicazioni contenute nella delibera regionale del 2021. E ancora, per una piena e continuativa applicazione di una legge di civiltà importantissima, bisogna stabilire dei princìpi che troveranno applicazione in una delibera di giunta che delineerà una nuova disciplina per l'organizzazione dei servizi previsti dalla legge sul durante e dopo di noi". 

“Dopo di noi”: dalla regione 1,3 milioni per nuovi alloggi alle persone con disabilità

"Basta disomogeneità tra municipi"

Il testo affronta molti aspetti cruciali: il superamento della disomogeneità di applicazione nei vari municipi e la semplificazione amministrativa. "Vogliamo agevolare l'accesso ai servizi  - promettono Converti e Biolghini - introdurre procedure omogenee: ogni persona con disabilità deve avere le medesime opportunità di accesso ai servizi, indipendentemente dal municipio di appartenenza. Le persone titolari di progettualità già in essere non saranno vincolate alla presentazione di una nuova istanza e punteremo a garantire tempi certi nella valutazione multidisciplinare e nella predisposizione del progetto individualizzato". D'altronde il dover ogni anno presentare domanda e mettere nuovamente in discussione la necessità di ricevere questo tipo di sostegno è uno dei punti più critici per migliaia di famiglie. 

Un sistema di risorse tutt'altro che stabile

"Dobbiamo evitare in ogni modo che il Dopo di noi si riduca ad una rigida assegnazione di 'servizi ad ore' - sottolineano le rappresentanti delle due forze di maggioranza -. Il Progetto Personalizzato, così come stabilito dalla Legge 328 del 2000, è molto di più e deve essere flessibile e formulato con la diretta partecipazione della persona interessata. Questa città non può più aspettare ed è prioritaria una migliore organizzazione dei servizi e dei progetti del Durante e Dopo di noi". Sulla disponibilità dei fondi: "In questi anni ci siamo scontrati con un sistema di risorse tutt'altro che stabile - accusano Converti e Biolghini - che ha messo a rischio la continuità dei servizi. Non è accettabile". 

Il "budget di salute" da sperimentare

Per questo nei prossimi mesi, una volta approvata la delibera dalla giunta Gualtieri, intenzione è quella di sperimentare il "budget di salute" in due municipi, per strutturare poi un percorso "sostenibile all'interno di tutti i territori". Senza il Governo, però, niente sarà veramente possibile. Per questo il centrosinistra bussa a Giorgia Meloni e ai suoi ministri: "Sarà necessario uno sforzo in più - avvertono le consigliere - affinché le misure previste dalla Legge 112/2016 abbiano un maggiore finanziamento e possano rispondere a bisogni sempre crescenti". 

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