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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Addio a Leda Colombini, una vita per i diritti delle detenute

Di origini emiliane, romana d'adozione, Leda Colombini è stata deputata e assessore alla Regione Lazio. Negli ultimi anni, sue le battaglie per i diritti delle mamme detenute e dei loro figli costretti a vivere in carcere

Figura di primissimo piano del Pci e, negli ultimi anni, strenuo difensore dei diritti delle mamme detenute e dei loro figli costretti a vivere in carcere: a 82 anni, è morta Leda Colombini. Moglie del garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni e madre di Umberto, capogruppo Pd al Campidoglio, la Colombini è deceduta in seguito ad un malore che l'ha colpita nel carcere di Regina Coeli, dove stava svolgendo opera di volontariato. Nata nel 1929 a Fabbrico di Reggio Emilia, scoprì fin da giovane, quand'era una bracciante priva di mezzi di istruzione, la dedizione al lavoro e la lotta contro le ingiustizie. A 14 anni entrò nei Gruppi di difesa delle donna per l'assistenza ai partigiani e partecipò alla lotta di Liberazione. Nell'Udi (Unione donne in Italia) conobbe Nilde Iotti e la seguì nella sua attività.

Da militante del Pci nel 1948 chiese di poter partecipare a un corso di formazione perché i suoi studi arrivavano solo alla quinta elementare. Agli inizi degli anni Cinquanta arrivò ai vertici della Federbraccianti e negli organismi direttivi del Partito dove conobbe Ruggero Grieco, dirigente storico del Pci. Dalle lotte per l'occupazione agli scioperi e alle manifestazioni sindacali nelle campagne del Nord e del Sud Italia, la Colombini ebbe un percorso folgorante che culminò con la sua elezione in Parlamento per due legislature. Nel corso della sua carriera politica è stata anche più volte consigliere regionale nonché assessore alla Regione Lazio. Per quanto riguarda la sua attività di volontariato in carcere, come presidente dell'associazione 'A Roma Insieme' ha promosso numerosi progetti a favore delle mamme detenute e, soprattutto, per i bambini reclusi nel carcere romano di Rebibbia con le loro madri. Ad aprile di quest'anno aveva festeggiato i 56 anni di nozze con Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio, col quale aveva vissuto la lunga stagione delle lotte sindacali prima e per i diritti delle persone recluse poi. Insieme hanno avuto due figli, Sergio, docente universitario a Tor Vergata, e Umberto, capogruppo del PD al Campidoglio. La camera ardente sarà aperta da domani mattina al Policlinico Gemelli di Roma. (fonte Ansa)

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