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Lazio zona gialla per un trucco sui tamponi? "È una fake news"

La smentita dello Spallanzani e della Regione Lazio

"Il balletto dei tamponi del Lazio". Così stamattina Repubblica Roma, in un articolo di Daniele Autieri, raccontava la capacità del Lazio di restare in zona gialla scrivende che la Regione Lazio fa calare la media dei contagi sommando i tamponi molecolari e i test antigenici. "Il Lazio, insieme al Piemonte, è l’unica regione che nel caricamento giornaliero del numero dei nuovi positivi sulla piattaforma dell’Iss conteggia tanto i tamponi molecolari quanto i test antigenici". 

La smentita è arrivata nel corso della mattinata prima dallo Spallanzani e poi dall'assessore alla sanità della regione Lazio Alessio D'Amato. "Il tasso di positività per le valutazioni settimanali del rischio dell’ISS (tabella colori)", spiega lo Spallanzani, "è calcolato solo sulle persone testate attraverso il tampone molecolare (indicatore 2.1 del report di Monitoraggio settimanale)".

"La nostra Regione", continua l'ospedale, "ogni giorno comunica una quota significativa di casi di positività rilevati attraverso il test antigenico a lettura fluorescente con COI maggiore di 10 e questo dato, benché contribuisca al numero dei casi positivi giornalieri, non ha alcuna incidenza sul calcolo del tasso di positività sopra descritto. Ne consegue, paradossalmente, che le regioni con maggiore capacità di testing in questa fase sono penalizzate dall’attuale calcolo degli indicatori. Motivo per il quale i test antigenici andrebbero inseriti anche nel calcolo degli indicatori di Monitoraggio dell’ISS cosi come in corso di istruttoria appositamente dedicata all’argomento specifico presso la conferenza Stato-Regioni. Su questo argomento vi è una totale condivisione con il Laboratorio di Virologia di Treviso e con la Regione Veneto”.

A ruota l'assessore D'Amato: "Nel Lazio la garanzia dei dati viene assicurata dalla serietà del lavoro dell’Istituto Spallanzani e del SERESMI che non smetterò mai di ringraziare per l’impegno senza sosta che stanno mettendo dall’inizio della pandemia. Pensare di pubblicare una notizia completamente falsa per cui verrebbero alterati i dati per rimanere in zona ‘gialla’ oltre che essere chiaramente una fake news è un fatto grave che potrebbe rappresentare anche un’ipotesi di reato e l’avvocatura regionale sta valutando attentamente i contenuti dell’articolo e le azioni conseguenti". 

"Paradossalmente", continua ancora D'Amato, "come ha chiarito in una nota ufficiale lo Spallanzani, il Lazio per la capacità di testing attivata rischia invece di essere penalizzato, al pari di altre Regioni come il Veneto, poiché gli indicatori con cui l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) fa il monitoraggio settimanale e di conseguenza indica il livello di rischio, rilevano il tasso di positività solo sulle persone testate attraverso il tampone molecolare. Questo comporta che tutti i positivi che vengono rilevati attraverso il test antigenico a lettura fluorescente con COI maggiore a 10, pur rientrando nei casi del giorno, non hanno alcuna influenza sull’indicatore dell’ISS. E’ di oggi la pubblicazione di un organismo indipendente quale GIMBE che assegna al Lazio la migliore capacità di rapporto tra positivi e casi testati a dimostrazione del grande lavoro che si sta facendo".

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