Patti di collaborazione e contributi: così la Regione vuole regolare e promuovere la cittadinanza attiva

A La Pisana la proposta di legge sull'amministrazione condivisa dei beni comuni, Leonori: "Forniamo spazio e opportunità a energie positive dei territori"

Promuovere, ma allo stesso tempo regolare e fornire strumenti, alla cittadinanza attiva impegnata nella cura e nell'amministrazione condivisa dei beni comuni: questo lo scopo della proposta di legge, a firma di Marta Leonori (Pd), che a breve approderà nel Consiglio Regionale del Lazio. 

Lazio, una Regione Bene Comune

Una cornice di regole e un incentivo, che potrà essere anche economico, a tutte quelle attività che associazioni, Comitati e gruppi di volontari svolgono sui territori, spesso sopperendo alle mancanze dell'amministrazione. Dalla cura delle aree verdi, a sfalci e pulizie. 

"Partendo dai lavori svolti dalla commissione Rodotà, incaricata nel 2007 di redigere uno schema di disegno di legge delega per la riforma delle norme del codice civile sui beni pubblici, e dalle esperienze che si sono diffuse in molte città italiane, abbiamo voluto dare il nostro contributo per rilanciare un tema culturale di grande rilevanza" - ha detto la consigliera regionale Leonori presentando al Mercato Testaccio la Legge sui Beni Comuni. 

Patti di collaborazione e contributi per volontari e associazioni

Alla base del testo i 'patti di collaborazione' tra istituzioni e cittadini per definire interventi puntuali e un fondo per la valorizzazione delle iniziative di cittadinanza attiva, ossia l'erogazione di contributi regionali a favore di cittadini attivi e enti locali per realizzare iniziative di amministrazione condivisa di beni comuni.

A ciò si aggiungono formazione e necessari regolamenti comunali, oltre che la previsione di forme di sostegno come: canoni agevolati, coperture assicurative e esenzione di tributi. Un aiuto concreto a tutte quelle realtà spesso alle prese con autotassazione, spese gravose e labirinti burocratici. 

Dai detenuti ai rifugiati ai comitati: ecco chi pensa (gratis) al verde al posto del Comune

Leonori: "Diamo spazio e opportunità ad energie positive"

"Una proposta di legge unica nel suo impianto, a supporto dei Comuni e delle associazioni dei cittadini: non un modo per sostituirli alle istituzioni ma - ha spiegato Leonori - ma un modo per fornire spazio e opportunità alle energie positive che esistono sui territori". 

Il testo, al quale hanno contrinuito già alcune delle realtà associative e di cittadinanza attiva di Roma, dovrà prima passare in commissione e poi essere discusso a La Pisana. Buone le possibilità, nonostante i numeri ristretti del centronistra in Regione, che venga approvato. 

"La gestione condivisa dei Beni comuni costituisce una sfida culturale e un’opportunità per i nostri territori. Uno strumento utile - ha ricordato Leonori - per promuovere e sostenere la cura, la valorizzazione, rigenerazione e gestione dei beni comuni da parte di cittadini attivi in un rapporto di sussidiarietà tra comitati, associazioni e istituzioni, nella Regione come a Roma". 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zona arancione, cosa si può fare e cosa no a Roma e nel Lazio dal 17 gennaio

  • Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

  • Chi è Manolo Gambini il detenuto evaso da Rebibbia dopo aver scavalcato la recinzione

  • Coronavirus, Roma e il Lazio verso la zona arancione: indice Rt e ricoveri oltre la soglia. Cosa cambia

  • Sabato zona gialla a Roma e nel Lazio: il 16 gennaio giornata limbo prima della stretta

  • Coronavirus, a Roma e nel Lazio la situazione sta peggiorando: "Si è perso il controllo dei contagi, vi spiego perché"

Torna su
RomaToday è in caricamento