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Tirocini e contratti di apprendistato: i nuovi provvedimenti per il lavoro della Regione Lazio

Presentato durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi 18 febbraio il pacchetto di iniziative a favore della tutela dei diritti dei lavoratori

Dalla nuova disciplina dei tirocini con l'introduzione dell'indennità minima al contratto di apprendistato per l'alta formazione e la ricerca. Dal progetto europeo 'Garanzia giovani' alla Consulta dei lavoratori autonomi, fino alla staffetta generale, al contratto di ricollocazione, alla nuova governance mirata alla trasparenza e alla semplificazione e alle misure per l'occupazione femminile. Sono questi i temi affrontati oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l'assessore al Lavoro, Lucia Valente, durante la conferenza stampa che si è tenuta nella giornata di oggi, 18 febbraio, dove è stato presentato il pacchetto di iniziative messe in campo dall'Amministrazione regionale a sostegno dell'occupazione. Una riorganizzazione radicale della governance che guarda alla tutela dei diritti dei lavoratori, all'occupazione giovanile e femminile, alla trasparenza e ad un ripensamento radicale del sistema dei tirocini.

PROGETTO 'GARANZIA GIOVANI' – Un'esperienza unica in Italia, nata dallo sviluppo del progetto europeo 'Garanzia Giovani', con un investimento di circa 140 milioni di euro, grazie alla quale i giovani tra i 15 e i 24 anni riceveranno entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l'impiego un'offerta di lavoro adeguata alle loro competenze, o un tirocinio, o un contratto di apprendistato, o, qualora questa venisse valutata come l’opzione migliore, la possibilità di proseguire gli studi. I giovani riceveranno un voucher di entità variabile che dovrà essere speso presso centri di collocamento privati di eccellenza certificati dalla Regione, che, per ricevere l’intera somma del voucher, dovranno accompagnare, in 4 mesi, il giovane verso la scelta migliore nel mondo del lavoro o della formazione.
 
DISCIPLINA DEI TIROCINI - La Regione Lazio ha stabilito nuove regole per evitare che questo strumento venga usato male o sfruttato a danno degli stessi tirocinanti.  È stata definita un'indennità minima di partecipazione al tirocinio pari a 400 euro lordi mensili e viene stabilita la loro durata massima a seconda delle diverse tipologie. Siamo, insieme alla Liguria, l’unica Regione ad aver approvato una delibera ad hoc sui tirocini per l’inserimento, la riabilitazione e l’inclusione sociale di persone svantaggiate, con deroghe particolari sia nella retribuzione che nella durata.

Sono previste tre tipologie di tirocini: tirocini formativi e di orientamento, per agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel periodo di transizione tra il sistema dell’istruzione e il lavoro. I destinatari devono essere in possesso di un titolo di studio conseguito entro e non oltre dodici mesi. La durata non può superare i sei mesi. Tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo, per sostenere le persone disoccupate (anche in mobilità), le persone inoccupate e i lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga. La durata non può superare i dodici mesi. E tirocini a favore dei disabili, delle persone svantaggiate e di quelle titolari di protezione internazionale. La durata non può essere superiore a dodici mesi nel caso dei soggetti svantaggiati e non superiore a trentasei mesi nel caso di soggetti disabili.

CONTRATTO DI APPRENDISTATO ALTA FORMAZIONE E RICERCA - Un nuovo sistema di regole, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, che valorizza l'esperienza del lavoro come strumento di crescita e acquisizione di competenze anche nel campo dell'alta formazione. Per la prima volta dal 2003, la Regione Lazio scrive la disciplina che consente ai giovani che frequentano l'università o un master o un dottorato di ricerca o un istituto tecnico superiore di poter lavorare e studiare contemporaneamente. La disciplina regionale, che attua un protocollo stipulato con le parti sociali, i rettori e i presidenti degli Istituti Tecnico Scientifici, si basa sul principio dell'acquisizione di crediti formativi attraverso il lavoro qualificato, e potrà valere per laureandi, dottorandi e specializzandi all’interno del sistema dell’alta formazione regionale.

STAFFETTA GENERAZIONALE – La staffetta generazionale, come lascia intendere il nome stesso, rappresenta un nuovo strumento per garantire l'avvicendamento tra i lavoratori prossimi alla pensione e giovani neoassunti, attraverso un percorso di formazione e inserimento professionale. Grazie a questa misura i lavoratori che andranno in pensione entro tre anni possono volontariamente accedere all'orario a tempo parziale e diventare tutor di un giovane che potrà essere assunto, anche con un contratto di apprendistato, per formarsi e occupare, quando il lavoratore più anziano andrà in pensione, lo stesso posto di lavoro. La Regione copre, con apposito finanziamento, il delta contributivo del lavoratore più anziano che ha scelto di accedere al tempo parziale. La sperimentazione iniziale riguarderà circa 250 posti di lavoro.

CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE - Il contratto di ricollocazione guida la persona fino all'inserimento lavorativo supportandola nel cercare le opportunità di lavoro in linea con le proprie competenze e personalità. L’interessato viene affidato a un tutor designato da un’agenzia di outplacement, responsabile del servizio. Il servizio è gratuito per il lavoratore e il corrispettivo dell’agenzia è corrisposto per mezzo del voucher regionale, di entità commisurata alla difficoltà di ricollocazione della persona disoccupata, articolato in una parte fissa e una parte correlata al conseguimento del risultato positivo.

OCCUPAZIONE FEMMINILE - Approvato in Giunta anche le linee guida per l'attuazione delle misure di conciliazione vita-lavoro per le donne contenute all'interno del programma nazionale 'Intesa 2012', promosso e finanziato dal Dipartimento nazionale per le Pari Opportunità. Le linee guida a favore dell'occupabilità delle donne punteranno alle scuole, dove verrano promossi tra gli studenti la cultura delle pari opportunità anche nella scelta di percorsi di studio e lavoro; alle imprese per sostenere interventi di flessibilità organizzativa e misure di conciliazione vita lavoro; e al sostegno di nuove micro imprese femminili attraverso finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio personalizzati per avviare e  consolidare le micro imprese femminili.

CONSULTA DEI LAVORATORI AUTONOMI - Per dare voce a tutti i lavoratori si sta infine istituendo la consulta dei lavoratori autonomi e atipici che non hanno una loro rappresentanza. La consulta conferirà una rappresentanza a tutti quei lavoratori che oggi non sono rappresentati nelle istituzioni e che, invece, hanno il diritto di dire la loro sulle scelte che direttamente o indirettamente li riguardano.

UNA NUOVA GOVERNANCE PER LA TRASPARENZA E LA SEMPLIFICAZIONE - L'impegno della Regione Lazio per sostenere in modo innovativo le politiche attive del lavoro è solo il primo passo di una riorganizzazione complessiva dei servizi per l'occupazione. C’è bisogno di una nuova governance, in grado di garantire servizi più efficienti a più persone, a partire dalla riforma della rete dei centri per l'impiego e dalla creazione di un nuovo sistema informatico unico e integrato con tutte le banche dati, come abbiamo già fatto per i tirocini e l’apprendistato, evitando inutili passaggi di documenti cartacei. Inoltre, grazie alla firma di una Convenzione tra Regione e Inps, Comando dei Carabinieri e Direzione Territoriale del Lavoro verrà garantita piena trasparenza nell'erogazione della Cassa Integrazione in deroga.

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