Lavori di pubblica utilità per il Comune, firmata la convenzione: aumentano i posti per i detenuti

L'Amministrazione si è impegnata ad accogliere 550 persone, 100 in più rispetto la precedente Convenzione

Aumenta il numero di posti messi a disposizione dal Comune in favore dei detenuti "messi alla prova". Si passa a 550 persone, 10 in più rispetto la precedente Convenzione. La firma è stata apposta oggi dal Presidente del Tribunale Ordinario di Roma Francesco Monastero e dall'Assessora alla Persona Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre.
 
La Convenzione riguarda i casi in cui il Giudice può applicare, anziché pene detentive e pecuniarie, quella del lavoro di pubblica utilità in favore della collettività, o su richiesta dell’imputato, può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova (MAP) sulla base di un programma di trattamento predisposto dall’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) ex art. 3 della Legge 67/2014.
 
Attraverso la Convenzione stipulata oggi, della durata quinquennale, l’Amministrazione si è impegnata ad accogliere 550 persone (100 in più rispetto la precedente Convenzione), che svolgeranno attività non retribuita in favore della collettività presso strutture e/o sedi capitoline e municipali, enti e associazioni di volontariato e della cooperazione sociale individuati e convenzionati con la stessa. 

La convenzione prevede lo svolgimento di prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura, giardini, ville e parchi; prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, compresa la collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale; prestazioni di lavoro in opere di tutela della flora e della fauna; prestazioni di lavoro a favore di organizzazioni di assistenza sociale o volontariato operanti, in particolare, nei confronti di alcoldipendenti, tossicodipendenti, persone con disabilità, malati, anziani, minorenni o stranieri;
 
"L’obiettivo della Convenzione stipulata con Roma Capitale è quello di consentire il ritorno alla collettività di ciò che le è stato sottratto con le condotte illegali: questo avviene attraverso l’esecuzione di lavoro prestato gratuitamente da parte dei condannati e degli imputati a favore dei cittadini in settori di particolare interesse per la nostra città e per i suoi abitanti, come ospedali, verde pubblico, viabilità, musei, biblioteche e attività a sostegno di soggetti in difficoltà", sottolinea il Presidente del Tribunale Ordinario di Roma Francesco Monastero.
 
"Con la firma della nuova Convenzione ampliamo il numero delle persone che l’Amministrazione Capitolina può accogliere per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità e messa alla prova, rafforzando la collaborazione con il Tribunale Ordinario di Roma. La costruzione di una comunità solidale passa anche attraverso lo sviluppo di una rete istituzionale volta a favorire forme di collaborazione attiva e modelli operativi finalizzati a dare attuazione, in modo concreto, a prescrizioni di legge”, spiega l'assessora alla Scuola, Persona e Comunità solidale Laura Baldassarre.

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