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Immagine di repertorio

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Piani di zona, i primi cantieri per le opere entro febbraio: presentato il cronoprogramma

I tempi e gli importi sono stati illustrati nel corso di una commissione speciale piani di zona alla quale hanno partecipato gli assessori all'Urbanistica di Comune e Regione

I primi cantieri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione nei piani di zona verranno aperti entro la fine di febbraio 2021. È quanto emerso ieri, nel corso della commissione regionale speciale Piani di zona alla quale, oltre alla presidente Roberta Lombardi, hanno preso parte gli assessori all’Urbanistica di Regione e Comune, Massimiliano Valeriani e Luca Montuori. Si tratta di realizzare strade, fogne, illuminazione e vasche di laminazione mancanti in molti quartieri del cosiddetto ‘II Peep’ (Piano di edilizia economica e popolare) nonostante siano già abitati da migliaia di persone. L’annuncio era stato dato a giugno del 2020, quando è stato approvato un protocollo di intesa tra Roma Capitale e Regione Lazio che ha posto le basi per un lavoro in sinergia tra i due enti e l'apertura di un tavolo permanente di coordinamento: al primo spetta la progettazione, al secondo la fase esecutiva, tramite la società Astral che funge da stazione appaltante.

Il 22 luglio abbiamo pubblicato la procedura aperta per l’accordo quadro con gli operatori”, ha spiegato Valeriani. “Questo ci consentirà di realizzare le opere scorrendo gli operatori in graduatoria senza dover avviare ogni volta una nuova gara d’appalto ed essere così più veloci. L'aggiudicazione provvisoria dei lotti è terminata e ora è in corso la verifica della congruità delle offerte, fase che dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio. Abbiamo deciso di inserire tutte le opere necessarie a completare i piani, per un totale di 350 milioni e 264 mila euro poi, di volta in volta, vedremo dove arriveremo con il reperimento delle risorse”. 

Per il momento sono disponibili 56 milioni di euro di risorse inutilizzate del bando 335 del 2004, messi a disposizione dalla Regione Lazio, mentre Roma Capitale ha già vincolato con una delibera le entrate derivanti dalle procedure di affrancazione e trasformazione. Per le opere stradali, ha spiegato Valeriani nel corso della commissione, l’importo è di 123 milioni e 550 mila euro; per le fogne di 63 milioni di euro; per le vasche di laminazione 21 milioni di euro; per l’illuminazione pubblica di 20 milioni di euro; per la segnaletica stradale non luminosa 7 milioni di euro; per verde e arredo urbano serviranno quasi 29 milioni di euro. Infine 90 milioni di euro a disposizione dell’amministrazione. 

Primo blocco: fine febbraio

In ritardo di qualche mese sulla tabella di marcia annunciata a giugno, che aveva previsto l’avvio dei lavori a novembre, i primi cantieri dovrebbero aprire entro la fine di febbraio. Tra i piani di zona coinvolti c’è Monte Stallonara, dove verrà realizzata una vasca di laminazione e completate le opere stradali oggi non terminate, per un importo totale di 3 milioni di euro. Poi Massimina, dove verranno terminate le opere stradali e la segnaletica per un importo di 300mila euro. E ancora Settecamini-Casalbianco dove è previsto il completamento della sovrastruttura stradale per un importo stimato di 150mila euro. 

Secondo blocco: aprile

La partenza del secondo blocco di lavori è invece prevista per aprile. “In questo caso sono in via di definizione alcuni passaggi, come ad esempio il possesso delle aree dove realizzare quelle opere o la chiusura della conferenza dei servizi indette da Roma Capitale. Non appena Roma ci dà disco verde noi partiamo”, ha detto Valeriani.

Tra i piani di zona coinvolti, nel secondo blocco c’è Torresina 2 dove è prevista la realizzazione di una vasca di laminazione (il progetto è già stato approvato) e alcuni interventi alla viabilità per un totale di circa 2 milioni di euro. Castelverde: verrà terminata la viabilità interna, la rete fognaria e completato il tracciato di via Liberti, che è in parte ancora tutto da progettare. “Si potrebbero avviare i cantieri per la prima parte e, nel mentre, procedere con la progettazione esecutiva della strada”. Importo totale: 7milioni e 500 mila euro. A Cesano va invece completata la viabilità: anche in questo caso “si potrebbero avviare a breve i primi cantieri e nel frattempo completare la progettazione per il tratto finale della nuova strada di collegamento con la stazione. Speriamo di poterlo fare entro giugno”. Importo complessivo: 3 milioni e 500 mila euro. A Pian Saccoccia è prevista la realizzazione di un’altra vasca di laminazione e il completamento delle opere stradali e di una rotatoria che colleghi il quartiere con la via Braccianese. “Potremo partire tra aprile e maggio, appena si è concluso l’iter della conferenza dei servizi”. Risorse necessarie: 2 milioni 500 mila euro.

Terzo blocco: tempi da definire

Oltre a questi piani, Roma Capitale ha individuato altri interventi da calendarizzare anche se, ha precisato Valeriani, “in questo momento non siamo in grado di dire quando potranno iniziare i lavori perché Roma Capitale deve chiudere la progettazione delle opere e delle conferenze dei servizi”. 

Questi piani sono: Colle Fiorito, due vasche di laminazione e opere stradali per un totale di 3 milioni di euro; La Storta Stazione, completamento opere stradali e due rotatorie per un importo stimato in 2 milioni di euro; Lunghezzina, opere di viabilità per un totale di 2 milioni e 700 mila euro; Osteria del Curato, opere stradali per un totale di 5 milioni e 700 mila euro.

A Ponte Galeria è invece previsto uno degli interventi più consistenti perché, oltre a due vasche di laminazione e a opere di viabilità come alcune rotatorie (il cui iter espropriativo deve ancora essere concluso), si punta a realizzare anche un sovrappasso sulla linea ferroviaria del valore di 7 milioni di euro. Cifra che fa lievitare a 10milioni e 500 mila euro l’intero intervento per il piano di zona. 

E ancora. Rocca Fiorita: nuova viabilità, impianto di illuminazione pubblica e rete fognaria per un totale di 1 milione e mezzo di euro. Trigoria-Trandafilo: una vasca di laminazione e opere stradali tra le quali due nuove rotatorie (per le quali sarà necessaria una variante urbanistica perché non previste nel progetto originario) per un totale di 2milioni e 500mila euro. A Tor Cervara, invece, il progetto prevede il completamento delle opere stradali e delle fognature per un importo totale di 6 milioni di euro. 

Stiamo effettuando un lavoro eccezionale che inizierà a concretizzarsi nelle prossime settimane”, ha concluso Valeriani. “Siamo pronti a partire con i primi due blocchi e poi c’è l’ultimo blocco per il quale siamo in attesa di un lavoro difficile di Roma Capitale che speriamo possa essere celere. Ci sono le risorse, abbiamo messo a disposizione una struttura che sta facendo un lavoro straordinario di assistenza alla progettazione e di stazione appaltante. Nonostante i rumors e le polemiche tra istituzioni che a volte compaiono sui giornali stiamo lavorando nell’interesse dei cittadini. È giunto il momento di non fare campagna elettorale sui piani di zona ma di fare le cose che servono”.

Abbiamo voluto affrontare insieme la problematica dei piani di zona perché si tratta di un lavoro che stiamo portando avanti da quando ci siamo insediati”, ha spiegato Montuori. “Quando siamo arrivati non c’era nemmeno l’archivio. Ogni piano di zona doveva essere affrontato con i progetti definitivi delle opere di urbanizzazione mentre in molti casi questi progetti non sono stati fatti nonostante le persone vi abitino già. Molti piani di zona, inoltre, sono stati concepiti sapendo che i fondi non sarebbero bastati a completare le opere anche se la legge ci dice che ci deve essere un equilibrio. Ora Roma Capitale sta lavorando per terminare anche le assegnazioni nei piani di zona più problematici così da reperire le risorse che possano sopperire a queste mancanze”.

Hanno seguito la commissione oltre 40 persone, tra rappresentanti dei comitati dei piani di zona interessati, rappresentanti e amministratori dei municipi coinvolti e consiglieri regionali. 

Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Regione Lazio e presidente della commissione, ha commentato: “Sebbene con qualche ritardo, sembra che la sinergia stia funzionando e dopo i primi interventi che inizieranno la prossima settimana, ad aprile si darà il via ad un secondo lotto per dare ad intere zone la dignità  di veri e propri quartieri. Il protocollo d’intesa, nato anche grazie al lavoro svolto dalla Commissione speciale sui piani di zona, che, fin dall’inizio ha fatto da interfaccia tra i due enti per il raggiungimento di questo risultato, è la dimostrazione di quanto sia importante sinergizzare le energie e convogliarle verso l’obiettivo di dare ai cittadini risposte adeguate a bisogni. Mi auguro che il raccordo tra due enti così importanti possa continuare e che il progetto dei Piani di Zona resti fedele agli intenti iniziali pensati dal legislatore”.

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