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Lavoratori Tundo, dopo l'intervento del Comune di Roma arrivano i primi stipendi

L'annuncio del Campidoglio confermato dai lavoratori. Mancherebbero però le quattordicesime e alcune mensilità

Il conto in banca si muove, e questa è già una notizia. La promessa fatta la scorsa settimana dal Comune, con qualche giorno di ritardo, viene mantenuta. Arrivano gli stipendi per i lavoratori della Tundo, l'azienda che si occupa del trasporto disabili nella Capitale. 

Ieri l'annuncio del Campidoglio attraverso un comunicato: "A seguito dell’intervento degli assessorati alla Scuola e alla Città in Movimento, la Tundo Vincenzo Spa, società privata che per conto di Roma Capitale svolge servizi di trasporto, anche scolastico, di utenti con disabilità, sta regolarizzando il pagamento degli stipendi ai suoi operatori. Questo sta consentendo di riportare la qualità del servizio rivolto agli utenti agli standard richiesti dai regolamenti capitolini vigenti".

La conferma, raccolta da RomaToday, arriva dai lavoratori. I bonifici stanno arrivando, ma sembrerebbe non di tutte le spettanze. Mancano all'appello alcuni mesi (ricordiamo che da giugno i lavoratori non venivano pagati) e le quattordicesime. Una boccata d'ossigeno per lavoratori le cui famiglie (alcune), per i mancati pagamenti, erano costrette ad andare a mangiare alla Caritas, secondo  i racconti dei sindacati. 

Un passaggio, questo dei  primi bonifici, non risolutivo. Per questo gli assessori Veronica Mammì e Pietro Calabrese hanno stabilito l’apertura di un tavolo permanente con l’azienda e rappresentanti dei lavoratori, così da verificare direttamente eventuali criticità per migliorare il servizio sulla base delle segnalazioni ricevute. Obiettivo di Roma Capitale è vigilare costantemente sul servizio erogato agli utenti e sui diritti dei lavoratori. 

A spiegare le ragioni dei mancati pagamenti era stata una relazione datata 13 ottobre fornita dal dipartimento Mobilità alle commissioni Mobilità e Scuola. Alla base ci sarebbe un decreto ingiuntivo arrivato a Roma Capitale per oltre un milione di euro di fatture non pagate, o meglio pagate per errore a un beneficiario diverso dalla società cessionaria. Un contenzioso che ha costretto gli uffici a bloccare anche gli attuali pagamenti. "Il servizio di trasporto collettivo soffre la criticità legate alla mancata corresponsione degli stipendi ai dipendenti da parte della stessa Tundo" si legge nella relazione visionata da RomaToday.

A mancare nelle tasche dei lavoratori stipendi, tfr, rimborsi del 730 e quattordicesima. Ci sono famiglie che non riescono nemmeno a pagare le bollette, fare la spesa è diventata un’impresa. Qualcuno ha dovuto vendere l’automobile.
 

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