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Residence Campi Farnia, la denuncia dei lavoratori: "Noi da tre mesi senza stipendio"

A rischio il servizio portineria: "Non sappiamo più come pagare la benzina"

“Siamo senza stipendio da tre mesi, non sappiamo neanche più come pagare la benzina per andare al lavoro”. È il grido d’allarme che arriva dagli undici lavoratori del residence per l’emergenza abitativa di via di Campo Farnia a Capannelle. Proprio qui, come raccontato da Romatoday, il mese scorso sono arrivate alcune delle famiglie del Caat, il centro di assistenza alloggiativa temporanea, di Romanina.

“Nonostante non percepiamo alcun compenso stiamo continuando a lavorare per non interrompere il servizio di portineria”, spiega Nicola Galateo, uno dei dipendenti. “Ma non so per quanto tempo questa situazione potrà essere portata avanti”. All’appello mancano gli importi di “aprile, maggio e giugno 2019. Senza considerare che abbiamo già vissuto un episodio simile nel 2017 per cui ci deve ancora essere versato il saldo di altri tre mesi relativi a quell’anno”. 

“Il nostro progetto è stato fino al 2013 un vero e proprio modello riconosciuto. Non fornivamo solo il servizio di portineria ma mettevamo in campo anche un intervento sociale parallelo con dopo scuola, ludoteca, un ambulatorio aperto a tutti e attività insieme al quartiere in cui questo residence si trova. Oggi purtroppo non è più così”. E gli operatori, da ormai due settimane, hanno indetto un’assemblea permanente.

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