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Bidoncini del porta a porta (immagine d'archivio)

Bidoncini del porta a porta (immagine d'archivio)

Porta a porta per i negozi, 200 lavoratori a casa e 150 a rischio ma da Raggi nessuna risposta: "Ama nel baratro"

Assenti in commissione Trasparenza sia l'assessora Katia Ziantoni che esponenti di Ama, entrambi invitati alla seduta. I sindacati: "Uno spettacolo degradante". Le opposizioni: "Ennesima volta che sfuggono al confronto"

Ci sono duecento lavoratori già a casa e altri 150 che rischiano il posto con i tagli sul personale inseriti nel prossimo bando. Eppure dalla giunta Raggi non si batte un colpo. Parliamo ancora una volta dei dipendenti impiegati nella raccolta dei rifiuti porta a porta dedicata alle utenze non domestiche (negozi, scuole, uffici, ospedali). 

Scaduto o quasi il mega appalto da 16 lotti e 150 milioni di euro del 2018, con cui Ama ha affidato a terzi il servizio, a farne le spese sono ora i lavoratori. Metà dei lotti sono stati internalizzati in Ama, passando quindi tra le competenze dei dipendenti già assunti in azienda, e 200 lavoratori delle ditte appaltatrici hanno perso il posto. L'altra metà dei lotti, in scadenza a marzo, è andata nuovamente a bando e ora in 150 rischiano il posto per i tagli del 30% sui costi già fissati da Ama. Una battaglia che sindacati e forze di opposizione portano avanti da mesi senza alcun risultato.  

La versione di Ama: "Il servizio migliorerà"

"Propaganda sulla pelle dei lavoratori"

Oggi una commissione Trasparenza convocata per fare il punto sul tema. Nessuno dell'assessorato ai Rifiuti guidato da Katia Ziantoni si è presentato. Di "spettacolo degradante" hanno parlato Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio, e Giancarlo Cenciarelli, segretario della Fp Cgil Roma e Lazio. "Imbarazzanti anche i tempi di questa macelleria sociale - continuano i sindacalisti - che coincidono con i lauti aumenti retroattivi pagati ai dirigenti con spensieratezza, mentre si causava una così pesante perdita occupazionale. Lo abbiamo ripetuto oggi e, visto il silenzio della sindaca Virginia Raggi, della Giunta e della maggioranza, continueremo a ripeterlo: i licenziamenti avvengono su mandato politico. Ma di fronte a una simile decisione si preferisce nascondersi, quando invece servirebbe una strategia per internalizzare personale e servizi, procedere con le assunzioni per evitare che, alla ripresa, la città ripiombi nell’emergenza rifiuti".

Poi, in riferimento al mega bando iniziale del 2018, "la giunta ha preteso, per sostenere la propria propaganda, che Ama lo ingigantisse, portandolo ad impiegare quasi 1.000 lavoratori a fronte dei poco più di 500 che vi operavano fino al 2018 e, vista la congiuntura del covid e la minore produzione di rifiuti, ha deciso di fare cassa sulla pelle delle persone senza ammettere alla città un fallimento epocale, costato decine di milioni di euro: sul porta a porta - concludono Di Cola e Cenciarelli - hanno sempre promesso l'irrealizzabile e pur di continuare la loro campagna elettorale permanente hanno prodotto disperazione e, visti i risultati magrissimi, sperperato risorse pubbliche".

Polemica dalle opposizioni

"È l'ennesima volta che sfuggono al confronto. Da mesi mancano di assumersi le proprie responsabilità sui lavoratori delle Und. Dalla follia dei bilanci non approvati ai licenziamenti si naviga a vista e senza alcun rispetto per le persone" commentano il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi e il consigliere e segretario d'Aula Davide Bordoni. "Per le vie brevi l'azienda ha sempre rassicurato sulla prossima assunzione dei lavoratori facenti parte del vecchio appalto, ma in ogni luogo di confronto istituzionale non si presentano. Stendiamo un velo pietoso sull'assessore che oggettivamente ha ampiamente dimostrato di non avere alcuna cognizione del suo incarico, ma pretendiamo che Ama formalizzi il proprio impegno per i lavoratori"

"Dall'amministrazione nessuna risposta"

"Ancora una volta, di fronte alle domande dei sindacalisti e dei consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, visibilmente preoccupati dal destino dei lavoratori Und nessuna risposta concreta è arrivata da parte dell'Amministrazione comunale" dichiarano in una nota il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo e la consigliera Pd Valeria Baglio. 

Sul tema è intervenuto anche Stefano Fassina consigliere di SpR promotore di Roma Ventuno. "Anche oggi, in Commissione Trasparenza del Campidoglio, Raggi e Amministratore Unico di Ama assenti per un incontro sulle sorti di circa 200 lavoratrici e lavoratori provenienti da fallimentari appalti per le utenze non domestiche (Und)" ha dichiarato il consigliere. "Ama, azienda al 100% del Comune di Roma, dopo quasi 5 anni di Giunta Raggi, non ha ancora un piano industriale, dal 2017 i suoi bilanci non vengono approvati e in città soltanto la drammatica carenza di turisti evita l'ennesima emergenza".


 

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