Monta la protesta dei lavoratori ex Simply: in 100 restano fuori dai supermercati “senza prospettive”

Sconforto e rabbia nei quattro punti vendita che non sono passati di insegna: protestano i lavoratori di Ostia, Platani, Mazzini e Zambarelli. Il sindacato Fisascat Cisl: "Famiglie lasciate a se stesse"

Licenze cedute per chiudere contenziosi con la proprietà degli immobili e accordi con piena salvaguardia dei posti di lavoro saltati all’ultimo: così cento lavoratori ex Simply sono rimasti fuori dai supermercati nei quali hanno lavorato per anni. Ad abbassare le serrande i punti vendita Simply-Sma Platani, Zambarelli, Mazzini e Capo Verde di Ostia: i dipendenti passeranno dunque dalla cassa integrazione alla disoccupazione. Qualcuno, come i 22 su 40 di Ostia o gli 11 su 36 di Monteverde, ha già aderito all’esodo volontario incentivato

Lavoratori ex supermercati Simply: in 100 restano fuori 

E’ l’ennesimo dramma che coinvolge i lavoratori coinvolti nella maxi operazione di acquisizione Conad-Auchan che non sono rientrati nel passaggio di insegna. “Al momento, queste persone non hanno alcuna certezza sotto il profilo occupazionale: in un contesto critico come quello pandemico, non è possibile che queste persone siano lasciate a se stesse, senza prospettive. Le istituzioni e l’azienda devono intervenire, per parte nostra faremo tutto il possibile per garantire quasi cento famiglie sul territorio” - ha sottolineato Franco Ciccolini, della Fisasacat-CISL di Roma Capitale e Rieti. 

Da Ostia a Prati, chiudono i supermercati Simply: in 100 restano senza lavoro

Simply di Ostia, salta l'accordo: 40 addetti prima "salvi" e adesso "senza prospettve"

“Per quanto riguarda i punti vendita di Roma, non riusciamo a comprendere  come Margherita Distribuzione, a seguito di un contenzioso con il proprietario degli immobili, gli abbia successivamente concesso le licenze”. “Assurda” la vicenda che riguarda i 40 lavoratori del punto vendita di Ostia, chiuso dal 1 ottobre: qui a fine settembre i sindacati avevano firmato un accordo che prevedeva il passaggio del ramo di azienda a Tuodì con salvaguardia occupazionale per tutti i lavoratori. “Tutto disatteso in modo inaccettabile e senza alcuna spiegazione”. 

Ex Simply, da Prati a Ostia monta la protesta

Annunciano dunque battaglia i sindacati. “Non vorremmo - aggiunge Ciccolini facendo proprio il timore già espresso dalla UilTucs - che l’intenzione fosse quella di riaprire con nuove assunzioni,  e senza alcun riguardo per la vita e la grande professionalità dei lavoratori ex Simply-Sma”. Già inoltrata una richiesta urgente alla Regione Lazio, per discutere del futuro dei punti vendita e dei lavoratori. Intanto da Ostia a Prati, passando per Monteverde e Centocelle monta la protesta. “Non staremo fermi a guardare mentre i lavoratori, terrorizzati dall’assenza di qualsiasi certezza, si sentono costretti ad accettare il licenziamento senza opposizione e l’incentivo”. 
 

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