La crisi dei lavoratori ex Auchan, cambia l’insegna resta l’incertezza: “No esuberi, tutti devono essere ricollocati”

La lettera dagli addetti del nuovo Spazio Conad di Casal Bertone: “Tutela e dignità lavorativa”. Attesa per le attività che subentreranno nelle superfici residue dei vecchi ipermercati

Da una parte chi ha scelto la non opposizione al licenziamento e l’incentivo all’esodo prima di rischiare di rimanere fuori con una somma poco consistente dopo mesi di incertezza e cassa integrazione; dall’altra chi è rimasto tra corsie e scaffali nella speranza di essere ricollocato dopo il passaggio di insegne da Auchan, Sma o Simply a Conad con gli ipermercati che hanno visto superficie e organico ridotti. 

Il Natale dei lavoratori ex Auchan: "Ricollocazione incerta, è un calvario"

"Un Natale triste, effetto del calvario di attesa infinita che stanno sopportando i sopravvissuti, quelli che restano tra migliaia di esuberi  per i quali è stata richiesta la cassa integrazione per crisi aziendale per i quali è stata richiesta la cassa integrazione per crisi aziendale” - scrivono in una lettera i lavoratori dell’ex Auchan di Casal Bertone. Sul palazzo di via Alberto Pollio 50 ora campeggia la scritta gigante ‘Spazio Conad’: l’ipermercato non è più tale e tutti sperano di poter essere ricollocati nelle attività che subentreranno nella superficie residua. A Casal Bertone dovrebbe arrivare Ovs. Nella stessa situazione i lavoratori ex Auchan di Porta di Roma. dove però la maggiore attrattività della galleria commerciale fa ben sperare. “Il nodo delle ricollocazioni si scioglierà nel secondo trimestre del 2021” - dicono i ben informati.

Incognita per l'ipermercato di Fiumicino: trattative in corso

La vera incognita resta l’ipermercato di Fiumicino che, nel rispetto della normativa dell’antitrust, non può passare sotto l’insegna Conad: il rischio è quello dell’abuso di posizione dominante. Un commissario dovrà occuparsi della cessione a terzi affinchè con l’ipermercato non crolli anche il delicato equilibrio del centro commerciale che lo ospita. Le trattative sono in corso, i lavoratori sospesi in un limbo. In attesa di conoscere la propria sorte anche 30 addetti delle ex Simply di Mazzini, Platani, Zambarelli e Ostia

 Monta la protesta dei lavoratori ex Simply: in 100 restano fuori dai supermercati “senza prospettive” 

La lettera dei lavoratori del nuovo Spazio Conad a Casal Bertone

Tutti avevano sperato in un Natale diverso. “Il 23 dicembre 2020 c'è stato l'ultimo incontro in sede ministeriale tra organizzazioni sindacali e Margherita Distribuzione, società ponte creata per traghettare le strutture e gli addetti ex Auchan verso la galassia Conad. Tutti speravamo in buone notizie da dare a queste famiglie, in una prospettiva di ricollocamento, perché anche loro potessero avere un sereno Natale, ed invece Margherita Distribuzione si è limitata a chiedere una proroga della cassa integrazione fino al 5 aprile 2021” - spiegano i lavoratori. “Secondo gli accordi avremmo diritto alla ricollocazione ma l'azienda ad oggi non garantisce che tutti i dipendenti in questione possano essere riassunti presso la struttura Conad o in aree ex Margherita Distribuzione cedute a terzi attori”. 

  Gli Auchan diventano Conad, passaggio critico: da Porta di Roma a Fiumicino scaffali vuoti ed esuberi 

I lavoratori ex Auchan sotto l'insegna Conad:  "Chiediamo dignità e serenità"

Chiedono un’occupazione certa e tutele, “dignità e serenità lavorativa” - dicono sottolineando l’immenso sforzo durante questi mesi di pandemia nel portare avanti attività necessarie. Lo stesso durante le settimane di festività natalizie. “Stiamo lavorando con il massimo impegno affinché il fatturato sia tale da poter richiamare i nostri colleghi al lavoro: tutto questo - raccontano dalle corsie degli ex ipermercati - nonostante le pesanti carenze di organico”.

Si fanno forza l’un l’altro i lavoratori ex Auchan: “Pensiamo anche a chi ha deciso di andare via che ha preso il massimo della cifra proposta ma ad oggi è senza lavoro, in un periodo di crisi nera: tra loro ci sono ragazze madri, padri di famiglia e nuclei monoreddito. Abbiamo aperto una sorta di bacheca lavoro online: chi viene a conoscenza di un’opportunità mette subito a conoscenza gli ex colleghi. Siamo tutti sulla stessa barca, con l’acqua alla gola. Quell’insegna che indica il nuovo ‘spazio’  - è amara la considerazione dei lavoratori di Casal Bertone - noi la leggiamo ‘strazio’ Conad”. 

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