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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Servizi sanitari, 70 precari “storici” restano senza contratto: i sindacati annunciano lo sciopero

Contratti in scadenza il 31 dicembre, dopo proteste e sit-in i sindacati giocano la carta dello sciopero per i lavoratori dell'Agenas: "Evitiamo emorragia di competenze e dramma licenziamenti"

Ancora due giorni di lavoro poi i precari “storici” dell’Agenas resteranno a casa. Dopo dieci anni di contratti a termine per 70 lavoratori delll’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, all’orizzonte non c’è nè rinnovo nè la tanto agognata stabilizzazione. 

La protesta dei lavoratori Agenas: precari "storici" dei servizi sanitari

“E’ una vergogna che in piena pandemia e all’inizio della più grande campagna di vaccinazione di tutti i tempi, si lascino a casa i 70 lavoratori che, insieme ai colleghi, mandano avanti l’agenzia nazionale incaricata di coordinare e fare controlli sui sistemi sanitari regionali” - attaccano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. “Non c’è logica organizzativa, né rispetto per le competenze e per il lavoro altamente qualificato che, anche a dispetto delle condizioni contrattuali, questi lavoratori stanno svolgendo all’interno di una agenzia pubblica strategica come l’Agenas” - dicono denunciando “l’indifferenza” dei vertici aziendali e del Ministero della Salute.  

“Si tratta peraltro di operatori in servizio anche da più di un decennio e che hanno tutti maturato i requisiti per la stabilizzazione ex lege Madia. E’ inaccettabile rinunciare alla loro professionalità e indebolire in questo modo il sistema sanitario. Quando poi ci risulta che si stanno attivando, in barba ad ogni principio di trasparenza, contratti di consulenza e collaborazione ad personam, senza invece trovare soluzione per i precari” - rimarcano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini.

Sciopero personale Agenas: "E' emorragia di competenze"

Nelle settimane scorse sit in e mobilitazioni. Adesso il sindacato gioca la carta dello sciopero: per il personale Agenas braccia incrociate il 22 gennaio. “Sarà un’azione estrema per evitare il disastro di un’emorragia di competenze e il dramma dei licenziamenti. Pretendiamo garanzie concrete per i lavoratori e per il funzionamento dell’agenzia. E non ci fermeremo finché non le avremo ottenute”.
 

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