Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Lariano, incontro tra i cittadini di Centogocce e il candidato a sindaco Emiliano Astolfi

L'evento si è svolto lo scorso sabato 24 marzo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Si è svolto sabato 24, presso un affollato bar di via di Cori, l'atteso incontro tra il candidato sindaco di Lariano Emiliano Astolfi e i cittadini della zona Centogocce. Un incontro organizzato da Alessandro Nardini, coordinatore dell'Idv di Lariano, candidato al Consiglio comunale e che abita nella zona. Astolfi e Nardini sono stati affiancati da Luigi Crocetta, consigliere comunale Idv di Velletri e membro della segreteria provinciale e l'onorevole regionale dell'Italia dei Valori, Claudio Bucci.

Un incontro "anomalo", come lo ha definito lo stesso Astolfi, "perché tra scegliere i grandi palcoscenici per presentarsi e ascoltare la voce dei cittadini - ha affermato il candidato sindaco - scegliamo sempre di ascoltare la gente e di affrontare i problemi veri". Alessandro Nardini conosce bene le questioni della zona Centogocce, dalle linee telefoniche che non funzionano, ai problemi idrici e via dicendo, talmente gravi che già prima che l'incontro iniziasse ufficialmente alcuni residenti della zona si era avvicinati proprio a lui per fargli presente le perdite d'acqua imponenti in alcuni punti. "Si sono costruite cattedrali nel deserto - ha esordito Nardini - senza portare servizi, si sono dati i contentini agli speculatori edilizi e poi si è lasciata la gente allo sbando. In questa zona si vive ancora con l'acqua cosiddetta di cantiere, c'è chi si è arrangiato costruendo pozzi artesiani ma la situazione è peggiorata a causa dell'arsenico nelle falde". Il problema dell'arsenico, secondo Nardini, è stato sottovalutato dalla vecchia amministrazione, ampiamente criticata dal candidato consigliere: "Lo sviluppo demografico, che dovrebbe essere visto come una risorsa - ha sostenuto Nardini - è stato gestito come fosse una minaccia, l'Amministrazione ha pensato prima ai bisogni degli amici, lasciando che i problemi reali della gente venissero gestiti solo dalle numerose associazioni che ci sono a Lariano, che sono il segno che la gente è attiva ma anche dell'esigenza di autogoverno quando questo manca".

Emiliano Astolfi, che ha preso la parola subito dopo, ha rincarato la dose, soprattutto sul problema idrico: "Ne faremo tanti di incontri di questo genere, capisco che possa essere anomalo per qualche politico, ma a noi interessano i problemi veri non fare false promesse per ottenere voti. Ci avviciniamo alla gente e cerchiamo di proporre le nostre soluzioni, senza prendere in giro i cittadini, conosciamo Lariano e sappiamo che c'è la forte esigenza che le criticità vengano portate in Consiglio comunale che finora è stato il luogo per risolvere solo i problemi di alcuni". Per Astolfi il commissariamento del Comune di Lariano ha un'unica motivazione: "Sono stati spesi soldi pubblici per opere inutili e consulenze ai soliti noti, l'Amministrazione è così rimasta senza un soldo, per giunta dimenticandosi completamente della città e ora, chi ha governato ha la faccia tosta di voler risolvere questioni che finora sono state accantonate". Sul problema idrico, Astolfi è sceso nel concreto: "Con l'Acea è stato fatto un incontro a novembre e il Comune non è riuscito ad imporle di fornirci e pubblicare i dati sulla presenza di arsenico, questa è una vergogna, si sono lasciati i cittadini in balia dei veleni perché non si è saputo tenere la schiena dritta. Quando i larianesi ci daranno la possibilità di governare, saremo pronti anche a far uscire Lariano da Acea Ato2 se le cose non cambieranno".

Luigi Crocetta ha dato man forte ad Emiliano Astolfi ricordando che Velletri, dopo una lunga battaglia, è riuscita a far rispettare i termini del contratto ad Acea per la pubblicazione dei dati e per l'apertura di un ufficio Acea: "Noi ci siamo riusciti solo perché l'Amministrazione si è impegnata in prima persona, forse a Lariano qualcuno non ha capito l'importanza della questione".

La conclusione di un incontro che ha visto i tanti cittadini presenti sempre pronti ad interagire con i politici, è stata affidata all'Onorevole Bucci: "Non dobbiamo più aspettare che i tempi cambino, sono già cambiati. La gente non crede più alle false promesse e sa di avere il potere di cambiare le cose. Si può e si deve fare proprio iniziando dalle città come Lariano, dove sappiamo tutti che esistono forti centri di interesse. Ma possiamo e dobbiamo romperli per essere liberi di trasformare in meglio Lariano e la nostra vita, mandiamo via i soliti volti che non hanno combinato nulla e affidiamo il nostro futuro a persone come Emiliano e Alessandro che non hanno interessi economici da difendere ma solo la propria voglia di migliorare il paese in cui vivono".

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