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Lago ex Snia, verso il monumento naturale: dalla Regione al Comune, commissioni al lavoro

Avviato anche un dialogo tra Demanio e Risorse Idriche per rendere le acque del lago pubbliche

Il Lago dell'ex Snia è a un passo dal diventare monumento naturale. Entro un mese l'istruttoria avviata dagli uffici regionali della Direzione parchi dovrebbe essere completata. E a quel punto mancherebbe solo la firma del governatore Nicola Zingaretti. Si è avviato, inoltre, il dialogo tra l'Agenzia del Demanio e la direzione regionale Risorse Idriche in merito alla seconda questione posta dagli abitati e dalle realtà territoriali dei quartieri limitrofi all'oasi verde cresciuta attorno all'ex area industriale tra la Prenestina e via di Portonaccio: rendere pubbliche le acque del lago. E' quanto emerso nel corso di due commissioni, una regionale e una comunale, che si sono tenute sul tema all'inizio della settimana.  

Come emerso nel corso della commissione regionale congiunta Ambiente e Urbanistica, che si è tenuta il 21 maggio, alla quale erano presenti anche la direzione Parchi e quella Risorse Idriche, l'Agenzia del Demanio e il Forum Parco delle Energie, "l'istruttoria della Direzione parchi per l'istituzione del lago come monumento naturale è praticamente pronta", spiega a Romatoday Valerio Novelli, presidente della commissione Ambiente. "Per la creazione di un parco, invece, dobbiamo lavorare insieme per risolvere la questione del perimetro dell'area che racchiude anche una proprietà privata. C'è una maggioranza trasversale in consiglio regionale che vuole che tutta la zona del lago dell'ex Snia, compresa quella privata, sia tutelata", continua Novelli. "Dobbiamo lavorare insieme agli uffici per capire come sia possibile raggiungere questo obiettivo. Il parco dell'ex Snia, insieme al vicino 'Delle energie' è un importante polmone verde nel cuore di una delle aree più densamente abitate e inquinate della città".

In merito alla possibilità di demanializzazione delle acque del lago, il presidente della commissione regionale Urbanistica, Marco Cacciatore, ha spiegato: "La commissione ha riunito per la prima volta il Demanio e Direzione Risorse idriche, enti deputati a tale valutazione. Si tratta di un'altra partita ancora rispetto all'istituzione del lago come monumento naturale e sulla quale finalmente è stato avviato il dialogo". Poi conclude: "Sul tema della tutela dell'ex Snia ci faremo condurre dai comitati e ogni azione di tutela e salvaguardia la imbracceremo a due mani per raggungere il risultato di tutela auspicabile". 

Lunedì 20 maggio era stata invece la volta dalla commissione Cultura capitolina. Quel giorno, insieme alle istituzioni cittadine e municipali, era presente anche il viceministro all'Istruzione, Lorenzo Fioramonti che, spiega in un post su Facebook la presidente della commissione Eleonora Guadagno, "si è reso disponibile a farsi portavoce delle istanze della collettività e delle istituzioni locali, nell’ambito del protocollo di intesa già in essere tra i Ministeri della Istruzione e dei Beni Culturali". Continua Guadagno: "I resti della fabbrica, in quanto opere di archeologia industriale, già tutelati dal Piano Regolatore, andrebbero messe sotto una più ampia tutela da parte della Soprintendenza Statale, al fine di avviare interventi di recupero e di restauro, ma soprattutto di evitarne il crollo". Poi aggiunge: "Si rileva che non tutta l’area è di proprietà comunale, in particolare la zona sulla quale insistono gli edifici dell’ex fabbrica è privata: per poterla interamente tutelare e valorizzare sarebbe necessaria un’azione di esproprio da parte dell’Amministrazione capitolina".

Non è rimasto fermo nemmeno il V municipio. Sempre la consigliera pentastellata spiega: "Si è attivato affinché la Regione Lazio proceda all’istituzione del “monumento naturale ex Snia” comprensivo del Parco delle Energie, del lago e di tutti gli edifici della ex fabbrica. Ciò anche con l’intento di far includere il lago nel registro delle “acque pubbliche” del Demanio".

Il Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie commenta: "Di fronte a un così ampio schieramento riteniamo non più rinviabili tutti quegli atti amministrativi che potrebbero finalmente mettere al sicuro quel modello di paesaggio naturale che oggi si può orgogliosamente definire “selvatico”. Da parte nostra continueremo quell’azione di monitoraggio che abbiamo condotto sino ad oggi".

Commenta anche la capogruppo della Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni: "Per ben due volte il consiglio regionale si è espresso in favore di questa richiesta, con due documenti a mia prima firma approvati dall'aula nel 2014 e nel 2018". Dopo quanto emerso dalla commissione, "siamo a un passo dal risultato. Ora occorre che tutti insieme, amministrazione e politica, diamo il nostro contributo per arrivare in fondo all'obiettivo". 

Intanto anche le scuole del territorio (Enrico Toti, Alberto Manzi, Carlo Pisacane) nel giorno del Global Strike for Future hanno portato nelle strade e nelle piazze la richiesta che il Lago e tutta l’area ex Snia diventi Monumento Naturale, "convinti che la lotta contro i cambiamenti climatici passi anche da qui".

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