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Emergenza Lago di Bracciano, Acea si difende. Si punta alla realizzazione di una sala di controllo

Un incontro per affrontare le criticità relative al drastico abbassamento di livello dell'acqua. Tra difese, quella di Acea in particolare, e progetti, si lavora alla cosiddetta Sala SMALL

Il Lago di Bracciano non sta sparendo per colpa nostra. Suona così la difesa di Acea sulla vicenda dei prelievi idrici nel lago a nord di Roma. I grafici relativi ai prelievi forniti mostrano infatti che i parametri previsti dalla concessione vengono rispettati. La difesa dell'azienda municipalizzata è andata in scena nel corso del tavolo tecnico di coordinamento convocato lunedì scorso, intorno al quale si sono riuniti il presidente del Consorzio del Lago, Renato Cozzella, i sindaci dei comuni limitrofi, l’Acea Ato 2, il Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano, la Regione Lazio e l’Hydra Ricerche.

Obiettivo affrontare le criticità del fenomeno del drastico abbassamento di livello dell’acqua degli ultimi mesi, per individuare le possibili soluzioni e gli interventi necessari. Ciò fa seguito al Protocollo d’Intesa di maggio del 2015, per la regimazione dei Livelli idrici del lago di Bracciano. Il Progetto SMALL- Sistema Monitoraggio Ambientale dei Livelli del Lago, nasce dall’esigenza di tutelare il territorio e di programmare i provvedimenti necessari per definire i livelli minimi e massimi delle acque del lago. Tuttavia ha subito una battuta d’arresto e un vuoto di iniziative, che avrebbero dovuto seguire alla firma. Il Presidente Cozzella ha comunicato ai partecipanti la necessità e di prolungare la durata del Progetto per altri tre anni, con il prossimo appuntamento previsto per maggio 2017. 

Al tavolo il presidente Cozzella ha parlato dei problemi relativi al prosciugamento: “L’abbassamento dell’acqua sta causando notevoli disagi a tutto il territorio. È necessario realizzare in tempi brevi una sala SMALL, come previsto dall’articolo 2 del Protocollo d’Intesa, per la gestione ed il continuo e regolare monitoraggio dei livelli idrici da divulgare nel territorio, per avere dati indispensabili e far fronte a eventuali situazioni d’emergenza”. 

Obiettivo diventa quindi la realizzazione della sala SMALL – dal nome del progetto del 2015 - in collaborazione con Acea, Hydra Ricerche e istituzioni accademiche e scientifiche come Enea e le Università. 

Al tavolo Acea ha ribadito di non poter bloccare i prelievi, ma ha proposto alcune alternative per il medio e lungo termine. In particolare si punta alla separazione delle acque chiare da quelle nere, in modo che le chiare possano confluire nel lago alimentandolo, così da incidere meno sulla pressione esercitata nelle condotte.

Si tratta però di lavori da realizzare nel corso degli anni e da programmare con la Regione Lazio. Una maggiore educazione civica a un uso più razionale dell’acqua per evitare la dispersione dovuta sia allo spreco sia all'esistenza di pozzi privati, solo in minima parte censiti, secondo quanto dichiara Acea, provocherebbe l’abbassamento delle falde.

Tra i primi a denunciare la situazione a livello nazionale, Emiliano Minnucci, deputato Pd, non risparmia critica ad Acea dopo il tavolo: “Continua a nascondersi dietro fiumi di parole per mascherare la sua condotta assurda che sta avviando a Bracciano una crisi idrica senza precedenti. Da Piazzale Ostiense hanno assunto un atteggiamento supponente tipico di chi non si sente minimamente scalfito da questa grave situazione che rischia di compromettere seriamente l’intero ecosistema lacuale con forti ripercussioni ambientali per tutto il territorio”. 

“Acea”, continua il deputato, “si dimentica che il Lago di Bracciano è una riserva idrica e non un pozzo dove attingere costantemente per rifornire la Capitale e i Comuni del litorale romano: partendo da questo presupposto si devono mettere in testa che gli interventi strutturali proposti al Consorzio sono di loro stretta competenza e non possono essere delegati ad altri Enti. Acea deve passare dalle parole ai fatti in modo da trovare subito le soluzioni alternative perché il disastro ambientale non è un boutade ma un vero rischio che sta iniziando a preoccupare i cittadini del nostro territorio pronti a denunciare questa situazione anche alle Autorità competenti. Oltre a promuovere e sostenere ogni iniziativa dei cittadini, inoltre, ritengo necessario coinvolgere i Ministri Galletti e Delrio al fine di affrontare questa situazione in maniera seria tanto da porre Acea di fronte le sue responsabilità: non possiamo permetterci la morte del Lago di Bracciano che abbiamo il dovere di difendere con ogni mezzo a nostra disposizione”.

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