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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica Castel Gandolfo

Lago Albano, l’acqua continua a scendere di due centimetri al mese

Il livello misurato dal teleidrometro, da settembre ad oggi, ha evidenziato una riduzione di 15 centimetri. Dimostra un trend in preoccupante crescita rispetto alla media degli ultimi 40 anni

Meno quindici centimetri. È questa la differenza rilevata dal teleidrometro che, lo scorso settembre, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale ha inaugurato nel lago di Albano.

I centimetri persi da settembre ad oggi

Lo strumento, il primo a rilevare in maniera continuativa le condizioni dello specchio d’acqua più grande della regione, aveva fissato la profondità media del lago a 2,66 metri. “Quella misura è una sorta di livello zero per il nostro lago” ha spiegato l’associazione “Grottaferrata sostenibile” che ha conservato le rilevazioni effettuate dall’Autorità di bacino. A distanza di sette mesi, l’ultima misurazione disponibile, quella del 14 aprile, mostra una flessione netta. La media, calcolata dallo strumento installato nel centro federale Canoa Kayak, è scesa a 2,51 metri.

Il livello idrico degli ultimi 40 anni

La diminuzione è tanto più significativa se si considera che il lago Albano, negli ultimi 4 decenni, ha perso circa 15 centimetri l’anno. La stessa misura che si registra negli ultimi sette mesi che, sulla carta, sarebbero dovuti essere quelli più piovosi. D’altra parte il lago Albano è sotto osservazione da tempo. Associazioni e comitati si sono infatti dati da fare per cercare, con gli strumenti a loro disposizione, di misurare e documentare la perdita idrica. Ci sono anche immagini molto eloquenti, come quella che mostra i piloni a cui attraccavano, nel 1960, le imbarcazioni per le gare di canottaggio delle Olimpiadi di Roma. Oggi quei piloni si trovano sulla spiaggia che, di conseguenza, è avanzata non poco a discapito dello specchio d’acqua.

Le minacce al bacino lacustre

Cos’è che causa questo costante abbassamento idrico del lago? Oltre agli effetti legati al cambiamento climatico, e quindi alla diminuzione delle precipitazioni, va sicuramente considerato il fabbisogno idrico dei comuni castellani. Sul lago affacciano Castel Gandolfo, Marino, Rocca di Papa, Albano. Ma a quanto ammontano i prelievi? Come recentemente spiegato a Dossier dal professor Franco Medici, del dipartimento di ingegneria chimica della Sapienza, “il grosso problema è che non si sa realmente nemmeno a quanto ammontino perché, sulle pompe di aspirazione, non ci sono i contatori”. In prospettiva, poi, potrebbe avere un ulteriore impatto sul bacino idrico anche il futuro termovalorizzatore di Roma che prevede di attingere acqua proprio dal lago dei Castelli romani.

Lo strumento che prima non c'era

A prescindere dall’impatto che, i prelievi come le stagioni siccitosi,  possono avere, sono del tutto evidenti gli effetti. Lo strumento installato permette di misurarli e, con cadenza bisettimanale, di aggiornarli.  “Il teleidrometro, aveva dichiarato Marco Casini, il segretario generale dell’Autorità di bacino – unitamente ad un quadro di ulteriori conoscenze su bacino idrogeologico, di seguire con attenzione il comportamento dell’idrostruttura Albana ed individuare le azioni da mettere in campo per contrastare l’impoverimento della risorsa idrica”. Una risorsa che, per non depauperarsi ulteriormente, può contare solo sul contributo – negli ultimi anni scarso - delle piogge e di alcune sorgenti sotterranee. 

Lago Albano rilevazioni Autorità bacino con teleidrometro


 

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