Assessore rifiuti, dopo un anno e mezzo Raggi trova il successore di Pinuccia Montanari: dal VI municipio arriva Katia Ziantoni

In prima linea per le battaglie sulla definitiva chiusura del Tmb di Rocca Cencia, e per l'estensione capillare della raccolta porta a porta sul territorio

Katia Ziantoni difende Pinuccia Montanari dagli attacchi delle opposizioni In VI municipio

La giunta Raggi ha un nuovo assessore ai rifiuti. A otto mesi dalla fine del mandato, e dopo un anno e mezzo dalla dimissioni della precedente titolare all'Ambiente Pinuccia Montanari, la sindaca si decide a nominare il successore. Si tratta di Katia Ziantoni, già titolare della stessa delega nel VI municipio. 

Storica attivista grillina del quadrante est della città, in prima linea per le battaglie sulla definitiva chiusura e riconversione del Tmb (impianto di Trattamento meccanico biologico) di Rocca Cencia, per l'estensione capillare della raccolta porta a porta sul territorio e - come dichiarò in un'intervista al nostro giornale - per la frammentazione di Ama in strutture decentrate sui territori, Ziantoni prenderà a stretto giro l'incarico. A confermarlo fonti dello staff della sindaca. Si tratta di espletare le ultime formalità. 

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Ricordiamo che chi l'ha preceduta, Pinuccia Montanari, si dimise a febbraio del 2019, in aperta polemica con la giunta Raggi per la mancata approvazione del bilancio 2017 di Ama. Da quel momento la sindaca ha spacchettato l'assessorato dando la delega all'Ambiente a Laura Fiorini, proveniente dal municipio XII, e mantenendo a sé quella ai rifiuti. 

Questo nonostante le pressioni interne alla stessa maggioranza, con più di un consigliere che ha sottolineato la necessità e urgenza di affidare a un volto nuovo il dossier immondizia, e nonostante la gestione dei rifiuti sia il grande tallone d'Achille dell'amministrazione M5s. Scarsi infatti i risultati sul tema, l'assenza di tre bilanci in Ama e di un piano industriale, la differenziata ferma al 44% (la promessa di Raggi era di portarla al 70), il porta a porta mai esteso dove promesso e nel mezzo la scelta di realizzare una discarica a pochi metri da quella che fu Malagrotta. Insomma, un flop su tutta la linea. Da qui la speranza di Raggi con questa nomina di risollevare il tutto, specie in vista della campagna elettorale appena partita. 

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