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Un centro di raccolta Ama, immagine d'archivio

Un centro di raccolta Ama, immagine d'archivio

Isole ecologiche, non si placano le proteste: "No a rifiuti a pochi metri dal boschetto di Massimina"

Opposizioni contrarie al centro di raccolta rifiuti che nelle intenzioni del Campidoglio dovrebbero arrivare in via Bartolomeo Chesi

L'isola ecologica non s'ha da fare. In municipio XII le forze di opposizione si oppongono al progetto. La location individuata è troppo vicina al "boschetto" di Massimina, area verde di 80mila metri quadrati nella Valle Galeria che i cittadini aspettano da secoli di veder rifiorire. Un centro di raccolta rifiuti, è la posizione dei contrari, sarebbe una beffa davvero inaccettabile. Ma facciamo un passo indietro. 

Stiamo parlando della delibera, pronta a passare dal voto del Consiglio comunale, che fissa la realizzazione di 26 nuove isole ecologiche gestite da Ama sul territorio cittadino. Per isola ecologica, lo precisiamo, si intende un centro di raccolta di rifiuti ingombranti (dove portare dal divano di casa agli apparecchi elettronici, agli olii esausti) a disposizione degli abitanti. Le proteste sono state diverse in più territori e per diverse ragioni. Tra questi c'è anche il quadrante di Roma ovest. 

L'OPINIONE - Perché aprire isole ecologiche è una buona idea

Qui il sito ritenuto idoneo dai tecnici capitolini è quello di via Bartolomeo Chesi. A pochi passi appunto dall'area verde che i residenti ancora aspettano di poter utilizzare in sicurezza. "Siamo fermamente contrari a questa ipotesi, sia perché si va a insistere su un'area che sta dando troppo alla città in tema di rifiuti e di impianti industriali - spiega il capogruppo Pd Elio Tomassetti - sia perché l'isola ecologica dovrà essere più vicina ai quartieri abitati per essere frequentata". Già, c'è una questione logistica da tenere di conto. Il sito sarebbe infatti troppo lontano da altre zone del municipio vedi Pisana, Bravetta e Monteverde Nuovo. Qui, è l'appunto, i residenti continuerebbero a utilizzare il centro raccolta rifiuti di Corviale. 

Senza contare la presenza di un'altra area già indicata in passato dal municipio proprio per realizzarvi un'isola ecologica. Si tratta di Largo Langosco, in zona Pisana, un vecchio parcheggio in disuso, spesso ridotto a discarica abusiva. "Il Comune deve fare in fretta ad adeguare la destinazione urbanistica (i cittadini attendono la delibera da oltre 4 anni). Quanto si dovrà aspettare ancora?" prosegue Tomassetti. 

Contrari all'isola ecologica a Massimina anche gli esponenti della Lega in municipio. "Il M5S senza coinvolgere cittadini e le commissioni competenti indica un sito del tutto inadatto alle porte di un'area verde che il quartiere vuole sfruttare ma che il Sindaco Raggi trasforma in anticamera di una discarica" commenta il capogruppo Giovanni Picone. "Dispiace nuovamente constatare come questa Amministrazione scelga sempre la strada più semplice invece che tutelare gli interessi dei cittadini e dare seguito alle richieste del territorio".

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