Politica

Regione, patto con i sindacati: "Irpef giù per il 70% dei contribuenti"

Zingaretti: "E' un memorandum importante perchè ci siamo dati un obiettivo semplice e molto comprensibile: più equità e più giustizia fiscale"

Riduzione dell'Irpef rimodulando gli scaglioni di imposizione e recuperando le risorse da spending review e lotta all'evasione. E' il memorandum di intesa firmato oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dai sindacati confederali, rappresentati da segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio, rispettivamente Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri. 

Con il protocollo, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, torna il sereno tra amministrazione e forze sindacali, dopo le proteste dello scorso gennaio, quando i tre segretari consegnarono simbolicamente del carbone al governatore. A fine dicembre infatti, con l'approvazione in consiglio regionale del bilancio 2014, era previsto un aumento dell'aliquota dall'1,73% al 2,33%.

IL MEMORANDUM - Ecco cosa prevede l'intesa nel concreto: aumento della fascia di esenzione totale dalla maggiorazione dello 0,6% dell'aliquota regionale dell'Irpef ai cittadini con reddito fino a 28.000 euro (dai 15.000 attuali), passando così da 883.069 contribuenti a oltre 2 milioni (+1.174.893) pari al 70% della platea complessiva. Definizione delle coperture alternative per trovare i 400 milioni l'anno con cui non procedere all'ulteriore aumento dell'1% dell'Irpef previsto a partire dal 2015. 

Istituire un tavolo con i sindacati per verificare l'entità e la destinazione dell'extragettito sanitario dei prossimi anni in modo da dedicare eventuali risorse libere alla riduzione dei ticket e alla riduzione della pressione fiscale. Proporre entro il 15 settembre una rimodulazione complessiva degli attuali scaglioni dell''aliquota regionale Irpef per introdurre maggiore progressività e valutare ulteriori esenzioni rispetto a quelle introdotte nel 2014. Avviare un'azione straordinaria di recupero dall'evasione fiscale su tutte le voci di entrata di competenza della Regione Lazio. 

La maggiorazione dell'Irpef, è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, è stata imposta a copertura del decreto 35, relativo al pagamento dei debiti della Pa con imprese ed enti locali, che ha consentito alla Regione di restituire fino a 8,3 miliardi di euro ai propri creditori riducendo il disavanzo dai 12 miliardi del 2012 ai 5,5 del 2014. 

IL PRESIDENTE ZINGARETTI - "E' un memorandum importante perchè ci siamo dati un obiettivo semplice e molto comprensibile: più equità e più giustizia fiscale. Oggi dimostriamo che è possibile risanare i bilanci senza aumentare le tasse ma intervenendo sulla trasparenza e sugli sprechi. Oggi apriamo una fase nuova, una rivoluzione all'insegna della giustizia e dell'equità". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

"Questo sarà utilissimo perchè ci permetterà di continuare nel risanamento della Regione - ha spiegato Zingaretti- Abbiamo trovato una Regione in una situazione finanziaria folle con 12 miliardi di euro di debito commerciale e 10 miliardi di debito finanziario: abbiamo cominciato a pagare i debiti e ora, con l''apertura di questa fase per la rimodulazione fiscale all'insegna dell'equità e la battaglia contro l'evasione fiscale, ci diamo nuovi obiettivi". 

"Possiamo e vogliamo dimostrare che si può risanare senza aumentare le tasse ma, anzi, attraverso il buon governo presto possiamo cominciare a come, anche nel Lazio, cominciare una progressiva e lenta riduzione della pressione fiscale a cominciare dai ticket. Sono obiettivi strategici - ha concluso il governatore - che vanno perseguiti con molta attenzione, però nell'ambito di due o tre anni sono assolutamente alla nostra portata". 

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