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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Politica

Regionali Lazio, nel Pd è corsa ai (pochi) seggi disponibili: ecco i nomi in ballo per le liste

I sondaggi sono impietosi e tra i big in gara non ci sono certezze. Base Riformista dovrebbe puntare su Ciarla e Mattia, i candidati del Campidoglio

Gli ultimi sondaggi spaventano il Partito democratico. La stima di Swg, diffusa il 19 dicembre come di consueto da La 7, lascia i dem al 14,7% e in prospettiva elezioni regionali significa non avere alcuna possibilità di successo. Per questo i giorni che precedono le festività natalizie vengono spesi dai "big" per chiudere accordi, che a febbraio potrebbero risultare vitali per catalizzare voti e aumentare le possibilità di conquistare un seggio. Con queste percentuali, mai così basse, il Pd potrebbe avere solo 4 o al massimo 5 posti nella nuova Pisana. 

Chi è già in campagna elettorale: Ciarla e Mattia, appoggiati da Base Riformista

Al momento, chi sicuramente sarà della partita nella lista del Pd è Mario Ciarla: appena dimessosi da presidente dell'Arsial, l'agenzia regionale che si occupa di promuovere l'imprenditoria agricola laziale, è tra gli zingarettiani passati nella cerchia di Claudio Mancini, deputato dal 2018 e rieletto a settembre, deus ex machina della vittoria di Roberto Gualtieri a Roma. Ciarla ha già fatto storcere il naso a molti suoi colleghi di partito con la scelta ("che un tempo sarebbe finita in commissione di garanzia", fa notare qualcuno da dentro il Pd) di tappezzare la Capitale di manifesti elettorali nei quali tira in ballo il termovalorizzatore. In ticket con lui la consigliera uscente Eleonora Mattia, un tempo di AreaDem e quindi vicina al segretario laziale Bruno Astorre, ora invece anche lei nelle grazie del Campidoglio. I due piacciono anche a Base Riformista, corrente che a Roma ha come riferimenti l'ex deputata Patrizia Prestipino, il vicepresidente del IX municipio Augusto Gregori e il consigliere comunale Mariano Angelucci: nessuno di loro sarà in lista il 12 febbraio, perché a meno di colpi di scena gli sforzi saranno, appunto, tutti per il tandem Ciarla-Mattia. 

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Valeriani e il triplice ticket

L'assessore regionale a urbanistica, rifiuti e casa Massimiliano Valeriani, come altri, vuole più certezze rispetto alla sua elezione. Il 19 dicembre ha aperto la sua sfida insieme a Nicola Zingaretti e al candidato Alessio D'Amato (presente anche Marco Miccoli, l'unico in direzione regionale ad esprimere contrarietà sulla scelta di portare l'assessore alla sanità uscente). Per lui non c'è un vero e proprio ticket ufficiale, perché in base alle aree geografiche ci sono tre possibilità, organizzate per aumentare le possibilità di riuscita: la più forte, quella che fornisce più garanzie è con Emanuela Droghei, capo staff di Daniele Leodori e legata da un'amicizia che va oltre la politica con l'ex consigliera regionale e neodeputata Michela Di Biase, con un passato da consigliera e poi assessora alle politiche sociali di Ostia. In III, V e X municipio Valeriani-Droghei sarà il ticket più portato dai consiglieri e amministratori locali. Le altre due alternative per l'assessore uscente sono con Marika Sciamplicotti, consigliera democratica di Rocca di Papa e con Michela Califano, consigliera regionale uscente che coprirebbe Valeriani su Fiumicino. 

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AreaDem con Droghei-Leodori. Dal Campidoglio Battaglia con Minnucci per gli orfiniani

Altri accoppiamenti già siglati sono quelli tra la stessa Droghei e l'attuale presidente della Regione ad interim Daniele Leodori, i due principali rappresentanti di AreaDem e quello tra la consigliera capitolina Erica Battaglia e quello regionale Emiliano Minnucci. Loro due avranno i voti della corrente che fa riferimento a Matteo Orfini, con l'appoggio del sindaco di Fiumicino Esterino Montino. 

In provincia dubbi su Troncarelli

Nelle province ci sono Sara Battisti e Antonio Pompeo per Frosinone (ma non andranno in ticket), a Latina Salvatore La Penna ed Enrico Maria Forte, oltre all'assessora uscente Enrica Onorati, mentre a Viterbo c'è il nome dell'assessora regionale Alessandra Troncarelli, ma su di lei c'è da aggiungere un punto interrogativo. Tra i battitori liberi, ex AreaDem, in lista ci sarà anche Rodolfo Lena. Difficilissimo per lui - come per altri - immaginare una elezione in caso di sconfitta.

Chi non si candida: ci pensa Alessandri

C'è poi chi sta valutando attentamente l'opportunità di non candidarsi (come per esempio Mauro Alessandri, assessore uscente ai lavori pubblici) e chi come l'attuale vicepresidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, secondo quanto risulta a RomaToday potrebbe migrare in Campidoglio, ma non con un ruolo in giunta come sarebbe facile pensare in caso di rimpasto post-elettorale: Gualtieri potrebbe cedergli il ruolo di commissario straordinario per il Giubileo 2025.

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