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foto: centrocommercialetiburtino.it

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Ipercoop Guidonia, lavoratori contro la cessione a Conad: sciopero e spesa a rischio

Stato di agitazione e proclamazione dello sciopero dei lavoratori dell'Ipercoop di Guidonia per il 2 aprile, venerdì santo. I sindacati: "Coop la smetta di disinvestire nel territorio laziale, Conad può garantire certezze inferiori"

Lavoratori in stato di agitazione all’Ipercoop di Guidonia, una mobilitazione che culminerà con lo sciopero indetto per il 2 aprile: nel giorno del venerdì santo spesa a rischio dunque nel supermercato del Tiburtino.

Ipercoop di Guidonia, il 2 aprile sciopero dei lavoratori

I lavoratori dell’Ipercoop di Guidonia, 64 in tutto, protestano contro la decisione di cedere il punto vendita entro il mese di maggio a Conad, e non alle tante realtà della galassia Coop. “Conad, la rete di imprenditori del commercio al dettaglio, può garantire certezze inferiori rispetto alla grande famiglia delle cooperative Coop. Si tratta peraltro di un fulmine a ciel sereno: fino allo scorso anno, a precise domande avanzate dai lavoratori, l’azienda rispondeva che tutto procedeva bene” - hanno scritto in una nota Maurizio Alberighi e Marco Feuli, di Filcams Cgil Roma Lazio,  Giulia Falcucci, Segretario territoriale della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, ed Elvira Fatiganti, della Uiltucs di Roma e Lazio. 

L'ipercoop di Guidonia passa a Conad: protestano i lavoratori

I sindacati, stupiti dalla scelta di cedere il supermercato a Conad, hanno espresso preoccupazione e contrarietà verso “l’ennesima decisione, da parte del marchio Coop, di disinvestire sul territorio romano e laziale”. L’azienda ha addotto, a motivazione delle proprie scelte, alcune criticità economico-finanziarie, “che a noi non risultano però tali da pensare a una cessione: nel 2015-2018 - ricordano i sindacalisti - i conti erano in ordine, mentre nel 2019-2020 si sono presentate criticità, che a nostro parere, non sono state affrontate nel modo migliore dai vertici aziendali. Non possono essere i lavoratori e le loro famiglie - incalzano - a pagare il prezzo di una gestione che, a nostro parere, non ha previsto nemmeno il tentativo di percorrere una strategia di rilancio”.

Chiesto incontro con il sindaco: "Famiglie in immeritata tensione"

Sarà dunque stato di agitazione e sciopero, come deciso nel corso di un’assemblea (telematica) dei lavoratori. Il 2 aprile braccia incrociate con un ulteriore pacchetto di 7 ore, da indire a discrezione delle rappresentanze sindacali (Rsa). Chiesto anche un incontro urgente al sindaco di Guidonia, Michel Barbet, “perché i dipendenti Ipercoop e le loro famiglie stanno vivendo un momento di forte e immeritata tensione e preoccupazione”. 

“Per parte nostra – concludono Alberighi, Feuli, Falcucci e Fatiganti - siamo pronti a non lasciare nulla di intentato, e metteremo in campo ogni azione possibile per far capire che non si può disinvestire sul futuro dei dipendenti: nessuno, lo ribadiamo nessuno tra i lavoratori deve essere lasciato solo in un momento di pandemia e in un comparto che vede i dipendenti in prima linea. Servono tutele e garanzie per ogni famiglia. Parliamo, inoltre - hanno sottolineato - di occupazione prettamente femminile, che in questo momento, complice la pandemia, attraversa un momento di straordinaria fragilità”.
 

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