Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Pedaggi Gra, consumatori contro il provvedimento. Pd: "Manifestare subito"

Il pedaggio porterà il congestionamento del traffico e danneggerà pendolari e visitatori. Di questo sono convinti le associazioni Codici e Adoc. Anche il Pd di Fiumicino non prende bene l'approvazione del provvedimento e annuncia proteste

Il provvedimento che impone il pedaggio su autostrade e raccordi autostradali come il Gra e la Roma-Fiumicino, approvato giovedì dalla Camera, non piace alle associazioni dei consumatori. Secondo Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, il provvedimento è iniquo poichè "il Grande raccordo anulare - spiega - è stato concepito come mezzo per non congestionare il caotico traffico cittadino di Roma, una città che ha enormi problemi di circolazione. Introdurre il pedaggio a distanza di 50 anni dalla nascita del Gra è estremamente grave e ingiusta verso i romani, che si ritroveranno strade intasate e nuove e più complesse difficoltà di circolazione, oltre che economicamente dannosa per tutti i pendolari e visitatori di Roma, che dovranno pagare un balzello di stampo medievale per entrare nella Capitale d'Italia. Il pedaggio sulla Roma-Fiumicino, inoltre, andrebbe a danneggiare gravemente non solo i consumatori e i turisti, per i quali arrivare a Fiumicino sarà sempre più dispendioso, ma anche i residenti della zona e l'intera area commerciale e fieristica presente a ridosso della tratta".

"Per un residente o un lavoratore il danno si attesterebbe - conclude - sui 600 euro l'anno, considerando una media di due viaggi al giorno per 25 giorni al mese, con il pedaggio di un euro. Per l'intero settore commerciale e fieristico, per cui stimiamo un calo delle presenze del 15%, il danno potrebbe essere valutato tra i 50 e i 70 milioni di euro l'anno".

D'accordo con il presidente dell'Adoc anche il Codici. "Con la bocciatura dell'emendamento presentato dal Pd che intendeva fermare il piano dell'Anas, i cittadini si ritroveranno a sborsare di tasca loro i costi per accedere ai nuovi caselli sul Raccordo, sulla Roma-Fiumicino e in altri tratti di strada in Italia. Quella di percorrere il Raccordo non è una scelta ma è diventato sempre di più un obbligo", afferma il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli.

Codici si era espresso più volte contro "l'ipotesi di un simile balzello ai danni degli automobilisti, per lo più pendolari che abitano in periferia e che quotidianamente utilizzano il raccordo per raggiungere il posto di lavoro. Pertanto accogliamo positivamente - spiega Giacomelli -le intenzioni del presidente della Regione Lazio che si impegna affinché i prossimi provvedimenti del Governo siano tesi alla salvaguardia del pendolari del Lazio".


La reazione del Pd di Fiumicino.
"Il voto di oggi alla Camera ha dimostrato chiaramente che il Pdl è contro i romani e contro i cittadini di Fiumicino. Noi siamo pronti a manifestare da domani". "Il voto odierno introduce nuove tasse e se ne frega dei pendolari e degli studenti pur di far cassa. Ora speriamo che il Pdl locale, forse gabbato anch'esso dalle promesse dei vari Alemanno e Cutrufo, abbia almeno la volontà e la forza di dissentire e di schierarsi a favore dei cittadini che dicono di rappresentare e difendere". "Già da sabato - conclude il Pd - avvieremo una raccolta di firme nei mercati e nelle strade. I circoli rimarranno, per 'occasione, aperti tutto il giorno, per raccontare la verita' e per far firmare i moduli di adesione alla protesta".

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