Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Guerra nella Lega, Zicchieri smentisce Cavallari: "Presto mozione di sfiducia a Zingaretti"

Intervista al coordinatore regionale del Lazio, dopo l'espulsione del consigliere Enrico Cavallari dal partito

"Per noi Zingaretti deve andare a casa il prima possibile. Non c'è nessuna trattativa". Francesco Zicchieri, coordinatore regionale della Lega, è costretto a ribadire la linea del partito: opposizione dura e pura al governo dem che guida la Pisana, ma che per stare in piedi ha bisogno di voti dalla minoranza. "Non saranno certo i nostri. Non abbiamo niente in comune con il programma del Pd". Una strada già indicata dal leader nazionale Matteo Salvini, ma da ribadire per sgombrare il campo a equivoci, dopo gli attacchi delle scorse ore arrivati dal consigliere Enrico Cavallari. Espulso dal partito con una comunicazione via mail, sostiene di essere stato allontanato per aver ricordato ai vertici la necessità di mantenere una posizione rigidamente contraria a ogni tipo di accordo con il governatore del Lazio: "Si stanno spartendo le poltrone". Da qui la replica piccata di Zicchieri, che dà un'altra versione dei fatti. 

Ha espulso il consigliere Enrico Cavallari con una mail. Cosa è successo?

Semplicemente ha fatto di tutto per mettersi contro le decisioni del gruppo. Ha agito in totale autonomia, spesso al contrario di quanto dichiarava durante le riunioni.

Si riferisce alla mancata partecipazione alle consultazioni con Zingaretti?

Anche, sì.

Lui sostiene di essersi semplicemente fatto portavoce della linea di Matteo Salvini: non dialogare in alcun modo con Zingaretti. E riferendosi all'intero gruppo consiliare ha detto che vi state spartendo le poltrone...

Mente sapendo di mentire. Partecipare alle consultazioni è stato semplicemente un atto di rispetto. Noi siamo all'opposizione e lo ribadiamo. Casomai è successo il contrario. Ha ostacolato lui l'operato dei nostri consiglieri.

Ovvero? Ci fa un esempio?

Si è candidato contro Daniele Giannini alla segreteria dell'aula mettendone a rischio l'elezione, e andando a prendere qualche voto da altre forze politiche. 

Però è vero che non avete protocollato nessuna mozione di sfiducia, atto che invece era stato annunciato dallo stesso Salvini all'indomani del voto. 

Stiamo lavorando a una mozione che possa essere discussa con tutte le firme necessarie.

Non potevate sottoscrivere quella presentata da Fratelli d'Italia?

Non siamo stati interpellati. Nessuno ci ha contattato. 

Resta il fatto che mancano le firme comunque, anche con i consiglieri di Giorgia Meloni. E Forza Italia, a sua volta alle prese con fratture interne, si è già tirata indietro...

Con Forza Italia non parliamo da tempo. Le cercheremo tra i consiglieri di buon senso. Zingaretti deve andare a casa perché non ha la maggioranza per governare.  

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