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INTERVISTA | Zevi: "Recupero e acquisto di alloggi, così facciamo scorrere le graduatorie"

RomaToday intervista l'assessore alle Politiche abitative e al Patrimonio: "Entro l'estate avremo il nuovo regolamento sulla gestione degli immobili pubblici"

Sono passati poco più di quattro mesi dall'insediamento della giunta comunale guidata da Roberto Gualtieri e tra gli assessori che più venivano considerati "outsider" c'è sicuramente Tobia Zevi, classe '83, ricercatore, laureato in Lettere e con una già lunga militanza nel Pd, per quanto ad oggi non abbia la tessera. A lui sono toccati da gestire di un peso non indifferente: sfratti, occupazioni a scopo abitativo, superamento della delibera 140 sulla gestione del patrimonio di Roma Capitale. Problemi che a Roma coinvolgono decine di migliaia di persone e creano quasi quotidianamente forti tensioni sociali, come testimonia quanto accaduto a San Basilio dopo i recenti sgomberi da parte delle forze dell'ordine. 

RomaToday lo ha intervistato per fare il punto della situazione proprio su quanto più sta a cuore alle famiglie che non riescono a pagare un affitto, ai movimenti e ai sindacati degli inquilini che cercano di tutelarne i diritti e chi da anni, pur avendone diritto, non riesce a vedersi assegnato un alloggio popolare. 

(riprese e montaggio di Veronica Altimari)

Riguardo le principali occupazioni a scopo abitativo, a che punto siamo con la creazione della cabina di regia inter-istituzionale per anticipare gli sgomberi forzati in agenda?

"Il criterio che adotteremo sarà quello sperimentato, grazie alla Regione, con l'occupazione di via del Caravaggio. E' una scelta umanitaria e di buonsenso, l'alternativa è che finiscano in strada e ciò non è possibile".

Cosa stanno facendo gli uffici per far scorrere di più la graduatoria per l'assegnazione degli alloggi?

"Ci sono situazioni, come sfratti e occupazioni, non fotografate dalla graduatoria e con le quali dobbiamo avere a che fare. Il bando poi è quello del 2012 e nei prossimi mesi o anni si può pensare a farne un altro. L'impegno da parte nostra è far lavorare gli uffici con più efficienza, velocizzare l'iter per la riconsegna di un alloggio e aumentare il patrimonio". 

Spesso negli alloggi popolari vivono inquilini non assegnatari, subentrati a parenti deceduti. Il comune ha svolto un censimento, qual è il risultato e cosa succederà nei prossimi mesi?

"L’obiettivo rimane quello di aumentare case a disposizione di chi ne ha diritto, sia combattendo l’illegalità sia situazioni irregolari dovute al malfunzionamento delle strutture amministrative. Dobbiamo fare in modo che al decesso dell’assegnatario corrisponda subito o l’abbandono dell’appartamento o la voltura. Tra qualche mese sapremo tutti coloro che sono illecitamente occupanti".

Delibera 140: a che punto siamo con la stesura del nuovo regolamento e cosa accadrà subito dopo alle associazioni?

"Stiamo riscrivendo un regolamento di 39 anni fa, seguendo alcuni principi fondamentali. Il primo: se c’è uno spazio vuoto, verrà assegnato tramite bando . Dopodiché prevediamo altri istituti, permessi dalla legge: per esempio situazioni di collaborazione tra pubblico e privato, al di fuori di un bando. Siamo interessati ad un meccanismo diciamo dal basso verso l’alto in cui recepiamo delle istanze territoriali e forniamo quel servizi. Alcune realtà molto meritorie hanno accumulato un grande debito, le aiuteremo a rimettersi in piedi aumentando di molto il periodo di rateizzazione. In qualche settimana penso arriveremo in aula con una proposta di regolamento".

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