rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024

"Dalla scuola aperta all'assunzione delle precarie: ecco cosa abbiamo fatto in un anno"

Ad un anno dall'insediamento, RomaToday intervista l'assessora a scuola, formazione e lavoro Claudia Pratelli: "Tra fine 2022 e 2023 assumeremo 600 maestre"

Dopo un triennio da assessora alla scuola in III municipio con Giovanni Caudo presidente, Claudia Pratelli ha dovuto misurare le sue competenze e le sue capacità con una dimensione più ampia e complessa. Una sfida difficile, forse inaspettata, che a distanza di 12 mesi fa registrare alcuni buoni risultati, già tangibili. Dal finanziamento di oltre 100 progetti di "scuole aperte" dal centro alle periferie, fino all'aumento dei posti disponibili nei nidi romani e la graduale riduzione delle rette per migliaia di famiglie. 

A RomaToday, Pratelli ha fornito alcuni numeri e presentato novità che tratteggiano la visione di quella comunità educante che vuole diventare Roma: "La nostra è un'idea, un'ambizione: quella di rendere la Capitale una città educante dove le scuole sono al centro di un progetto di trasformazione e di contrasto alle diseguaglianze". 

(riprese e montaggio di Veronica Altimari)

Assessora, partiamo dall'attualità e dalla presentazione di "Roma scuola aperta", ovvero i progetti finanziati per tenere aperti gli istituti anche oltre l'orario standard.

"La nostra è una visione, un'idea, un'ambizione che abbiamo incarnato in una serie di azioni. La prima è stata proprio quella di finanziare l’apertura delle scuole in orario extrascolastico, quindi pomeriggio sera e nei fine settimana. Ci aspettavamo di finanziare 60 progetti, sono arrivate circa 130 domande, ne abbiamo finanziate 114 e siamo molto soddisfatti. Poi c'è il progetto della 'mappa della città educante': 131 proposte tra progetti, esperienze, visite guidate che le principali istituzioni culturali della città mettono a disposizione delle scuole, in modo gratuito, per arricchire e potenziare la vita formativa delle scuole. Opportunità a cui non sempre e non tutti possono accedere. La città così partecipa alla battaglia per la riduzione delle differenze".

Asili nido comunali: il Comune ha ridotto le rette e aumentato i posti. Può darci qualche numero a riguardo?

"Abbiamo cominciato il nostro mandato con l’abbattimento generalizzato delle rette, portandole alla gratuità per le famiglie con redditti più bassi. All’inizio di questo anno educativo scolastico abbiamo registrato un aumento delle iscrizioni di 1.114 unità rispetto all’anno scorso, ma soprattutto un aumento del 10% rispetto al 2019, tenendo conto del calo demografico. Notizia straordinaria, perché per oltre 5 anni le iscrizioni erano in diminuzione. Circa il 70% delle bambine e dei bambini pagano zero". 

Cosa ha fatto il Comune per potenziare il personale educativo nei nidi e nelle scuole d'infanzia, riducendo la precarietà delle lavoratrici e dei lavoratori?

"Nell’ultima riunione di giunta è stata approvata una modifica del piano assunzionale: a brevissimo entreranno in servizio 600 tra educatrici ed educatori nei nidi e maestre e maestri delle scuole d’infanzia, 200 entro la fine del 2022 e le restanti nel 2023. Poi ci sarà la revisione della graduatoria per i  nidi, che viene da lontano e che è stata contestata e ha visto diversi ricorsi rispetto ai punteggi assegnati erroneamente. Nel giro di poche settimane ci saranno novità".

I sindacati recentemente hanno puntato il dito contro la gestione degli insegnanti di sostegno. Cosa vuole dire a riguardo?

"Appena arrivati ci siamo resi conto che sugli insegnanti di sostegno dovevamo intervenire per l’implementazione. Abbiamo siglato un accordo sindacale a fine luglio ed è in via di implementazione. In queste settimane ci saranno le assegnazioni di ulteriore personale nella scuola dell’infanzia rispetto a quelle già fatte a settembre. A quel punto potremo verificare se l’assetto costruito adesso funziona, è sufficiente e adeguato".

Poco dopo l'inizio del mandato sono stati stanziati 18 milioni di euro da distribuire per tutti i municipi, destinati a opere di manutenzione dei nidi. Come procedono?

"I 18 milioni sono già stanziati nel bilancio 2022 e subito trasferiti agli enti locali. La voce prevalente era quella relativa alla manutenzione e sistemazione del verde e i municipi stanno lavorando molto. I giardini delle scuole non sono pertinenze ma un luogo di educazione".

Un aspetto dove forse va fatto ancora tanto è quello del lavoro e della formazione.

"Stiamo investendo nei centri di formazione professionale e vogliamo mettere in connessione i centri di orientamento al lavoro con i centri per l'impiego regionali, perché si uniscano le competenze e si renda più facile la vita di chi cerca un'occupazione. Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, abbiamo deciso di definire il vincolo dell'applicazione del contratto collettivo nazionale dell'edilizia per i nostri affidamenti e abbiamo siglato un protocollo con prefettura e Regione per la sicurezza nei cantieri". 

Video popolari

"Dalla scuola aperta all'assunzione delle precarie: ecco cosa abbiamo fatto in un anno"

RomaToday è in caricamento