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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Michelangelo Ricci da Spin Time alla candidatura per Gualtieri: "Gli spazi recuperati al centro del programma"

Ventidue anni, laureando in Scienze Politiche, nel 2020 ha lanciato il progetto "4Hopes4Rome" con oltre 700 coetanei in tutta Roma e oggi è in lista con Sinistra Civica Ecologista

Ventidue anni, promotore del progetto "4Hopes4Rome" (quattro speranze per Roma) tramite il quale sono nate sei candidature under 25 in diversi territori della Capitale, da sei anni attivista di Spin Time Labs e tra i primi sostenitori della rivista Scomodo, Michelangelo Ricci è candidato all'assemblea capitolina per la lista Sinistra Civica Ecologista. Beni comuni, rigenerazione urbana, welfare dal basso, partecipazione dei giovani alla vita della città in ogni livello, queste sono le basi sulle quali lo studente laureando in Scienze Politiche sta poggiando la sua campagna elettorale "senza aiuto dall'alto, la mia candidatura è sostenuta dal basso con risorse autonome". 

Michelangelo, com'è nata la sua candidatura in Sinistra Civica Ecologista? 

"Dopo il liceo ho fatto per diverso tempo attivismo in Scomodo e ho conosciuto l'esperienza di Spin Time Labs. Ad un certo punto, insieme a ragazze e ragazzi conosciuti in questi anni ho deciso di creare 4Hopes4Rome, progetto che si è dato come obiettivo proprio le elezioni di Roma 2021 per costruire nei quartieri candidature under 25 che fossero espressione di un manifesto condiviso. A partire dal lockdown del 2020 abbiamo fatto una grande consultazione con oltre 700 risposte ricevute da ragazze e ragazzi su temi come rigenerazione, diseguaglianze, cultura, ambiente. Abbiamo lavorato ad un progetto sulla mobilità nel quadrante di Corso Francia, ragionando sull'opportunità di sfruttare le infrastrutture già presenti e in parte inutilizzate, come la stazione di Vigna Clara, per vincere il circolo vizioso che ha al centro l'utilizzo esclusivo del mezzo privato. Da questo laboratorio sono nate 5 candidature oltre alla mia, tutte supportano la mia corsa in Campidoglio, insieme a Spin Time Labs, i ragazzi di Scomodo e una parte di Liberare Roma, altro sostegno non c'è, il comitato elettorale è dentro Spin Time Labs. Io non ho mai fatto politica partitica".

Lei è candidato in una lista che sostiene Roberto Gualtieri, espressione del Pd, non proprio il partito delle occupazioni.

"Il Pd di oggi non è più quello di 5 anni fa. Nel programma di Gualtieri si fa riferimento alle esperienze che sono partite con delle occupazioni, come Lucha y Siesta. Hanno messo da parte l'ideologia del decoro fine a se stesso che vuole i parcheggi nelle piazze al posto delle aree pedonali. E poi io non mi candido col Pd, ma con Sinistra Civica Ecologista, uno spazio dove poter dare veramente un contributo, entrare nelle istituzioni per fare la mia parte sui temi che mi hanno sempre contraddistinto".

Cosa ha significato per lei l'esperienza a Spin Time Labs?

"Lo conosco da quando ho 16 anni, era uno dei pochi luoghi aperti a Roma dove nessuno ti chiedeva che idee avessi o cosa volessi realizzare. Accoglieva e accogglie tutti, senza distinzioni. E' stata una vera palestra politica, un cantiere di rigenerazione urbana, politica, di costruzione di temi, visioni e proposte". 

Lei è uno dei tanti giovanissimi che hanno deciso di candidarsi per queste elezioni amministrative: crede che a Roma stia cambiando qualcosa rispetto alla partecipazione della sua generazione alla vita politica? 

"La stragrande maggioranza delle persone e non solo la mia generazione credo che non si senta molto vicina alla politica. I modi per avvicinarle all’attivismo politico, culturale e sociale sono moltissimi. Penso all’esperienza del Cinema America, alla rivista Scomodo, alla palestra popolare del Quarticciolo. Sono esperienze non propriamente politiche ma dove si riavvicina la gente alla cosa pubblica, si fa democrazia dal basso, si ricostituiscono poli di aggregazione. La città smette di essere anonima e impersonale, diventa un posto dove ci sono servizi, luoghi di incontro. In qualsiasi momento storico in cui sono avvenuti grandi cambiamenti, questi sono iniziati da un gruppo limitato, se vogliamo una elite che guida una massa e cerca di evidenziare dei temi che rispondono a determinati bisogni. Questo è sempre avvenuto, è sempre partito da chi aveva di più culturalmente e credo possa avvenire anche dalla nostra generazione, una minoranza che si unisce e può diventare maggioranza". 

Nel III Municipio un mese fa c'è stata la prima applicazione della legge regionale sui Beni Comuni, a favore del Lab Puzzle del Tufello. Quanti e quali sono gli spazi a Roma che per lei dovrebbero seguire questa linea durante la prossima amministrazione?

"Le esperienze di rigenerazione a Roma sono tante e molto diverse tra loro, si va da un parco gestito dai cittadini all’ex Snia, esperienza sicuramente interessante. Tutte queste esperienze devono avere un rapporto dialettico con le istituzioni, bisogna regolamentarle e sostenerle nel rispetto di determinati criteri. È semplicistico dire che determinate esperienze devono essere salvate, bisogna andare oltre questo e capire come possano diventare un modello, dei servizi che funzionano. A via Bixio c’è la pedonalizzazione difesa dai genitori della scuola Di Donato, quello non è un edificio ma una strada vissuta da tutti, per me è un bene comune anche quello. Poi c'è il Csoa La Strada, spazio culturale e polo logistico per la distribuzione alimentare durante lockdown. Faccio torto a molti non nominandoli tutti, ma queste sono tra le esperienze più incisive che mi vengono in mente, ovviamente oltre a Scomodo e Spin Time Labs".  

Quale sarebbe il suo primo atto da consigliere comunale?

"Il mio primo atto da consigliere sarebbe quello per fermare il consumo di suolo non impermeabilizzato, perché incrocia questioni sociali e ambientali. Basta quartieri sguarniti di servizi pubblici e disabitati. Cominciamo a dire che con ciò che abbiamo già possiamo rispondere ai problemi: tassare le società immobiliari che tengono gli appartamenti sfitti. Roma sta diventando inospitale, vogliamo evitare che si degeneri e che si creino ulteriori isole di calore. Bisogna intervenire subito".

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