Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Atac, Quintavalle alla guerra dei sindacati: "Basta turni agevolati per le Rsu"

La 'pasionaria' di Movimenti M410, gli autisti autorganizzati dell'azienda capitolina, annuncia una nuova battaglia: "Se non verremo ascoltati, siamo pronti a scendere in strada con i gazebo"

Foto facebook Micaela Quintavalle

D'accordo con il 'riposizionamento' di oltre trecento amministrativi Atac annunciati ieri dall'assessore alla Mobilità Guido Improta, “a patto che non si parli di licenziamenti”, Micaela Quintavalle, trascinatrice degli autisti autorganizzati dell'azienda di trasporto capitolino che si è ribattezzato Movimenti M410, è pronta a fare la guerra ai sindacati. Una raccolta firme del movimento chiede l'abolizione di un accordo che permette “agevolazioni” nei turni ai sindacalisti. “Se la proposta non verrà accolta, siamo pronti a raccogliere consenso alle fermate degli autobus con i nostri gazebo”.

L'assessore alla Mobilità Guido Improta ieri ha annunciato di voler spostare oltre trecento amministrativi in altri ruoli. Sono già partite le lettere di mobilità.

Un provvedimento che condivido. Se tra gli amministrativi c'è esubero di personale è giusto ricollocarlo su funzioni che possono essere più utili per l'azienda. Darebbero sicuramente una mano ai sessantacinque 'verificatori' che, per la mole di lavoro che devono sostenere, sono davvero pochi e sono oggetto di continui vituperi da parte di utenti esasperati. Inoltre permetterebbero di recuperare più introiti dall'evasione di chi non paga il biglietto. L'importante è che non si tratti di un licenziamento. 

Altri sindacati hanno chiesto prudenza però in questa operazione.

Più che prudenza si parla di una totale opposizione. C'è un grosso conflitto di interessi. Tra gli amministrativi c'è una forte rappresentanza di alcune sigle sindacali. Noi per l'azienda abbiamo in mente altre proposte.

Quali?

Stiamo raccogliendo le firme per superare un accordo che riteniamo vergognoso e che esiste solo nel reparto 'gommato' di Atac e in nessun'altra azienda. Ad oggi gli attivisti sindacali Rsu e Rsl lavorano o solo la mattina con un turno agevolato oppure non fanno né i festivi né i fine settimana. In tutto si tratta di circa trecento sindacalisti. Non una cosa da poco in un momento di difficoltà per l'azienda. Queste persone invece potrebbero, se non risolvere, dare una mano in situazioni critiche come il fine settimana quando per esempio le persone alle fermate dei bus arrivano ad aspettare anche 50 minuti. Quello che ci interessa sono le esigenze dell'utenza. Basti pensare alle criticità di giornate come quella della canonizzazione dei Papi.

Quante firme avete raccolto?

Oltre duemila. Spero che la proposta venga accettata. Darebbe una mano concreta ed è a costo zero per l'amministrazione. Se l'azienda venisse riorganizzata a dovere, i soldi per un servizio ottimale ci sarebbero. Questa è una delle idee.

E se l'assessore non dovesse accogliere la vostra proposta?

Siamo pronti a scendere in strada, alle fermate degli autobus, con i nostri gazebo a chiedere ai cittadini di esprimersi.

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