Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Marco Mattei: "L'inceneritore? Il mio assessorato penserà anche ad altro"

Marco Mattei è il nuovo assessore regionale all'ambiente. A RomaToday ha illustrato quale sarà il suo impegno per le tematiche ambientali e ha chiarito la sua posizione sul termovalorizzatore di Albano, paese di cui è stato sindaco per dieci anni

Marco Mattei è il nuovo assessore regionale all'ambiente, ha ricevuto in questi giorni i complimenti per l'incarico ottenuto da parte dei tanti sindaci dei Castelli Romani. Già sindaco di Albano Laziale è stato subito tirato in ballo proprio sullo scottante tema della costruzione dell'inceneritore nel suo paese. A RomaToday ha illustrato quale sarà il suo impegno per le tematiche ambientali e ha chiarito la sua posizione sul termovalorizzatore.

La giunta Polverini ha avuto una genesi travagliata per via dell'appoggio esterno dell'Udc. Come valuta questa decisione del partito di Pierferdinando Casini e che giudizio dà sulla composizione della giunta?

Ritengo che se la Presidente Polverini ha deciso di nominare la giuna senza l'apporto dell'UDC sia una scelta legittima. C'era sia il voto popolare da rispettare, ma anche le previsioni dello statuto che chiedevano di nominare gli assessori entro dieci giorni e quindi non entro nel merito della questione, ma sicuramente la presenza dell'UDC è un valore aggiunto e auspico che questo inizio che ne vede l'esclusione sia una breve parentesi.

Lei è il nuovo assessore all'ambiente, un incarico importante visto le competenze in materia per le Regioni. Quali saranno le linee guida del suo lavoro nei prossimi cinque anni di governo alla Regione Lazio?

Le linee guida del mio assessorato prendono le mosse dal programma elettorale che è un punto di riferimento non solo cartaceo, ma anche politico amministrativo nel prossimo quinquennio in cui cercheremo di dare slancio alle aspettative di uno sviluppo sostenibile che non deve essere di tipo ideologico che ha bloccato molte infrastrutture e che ha caratterizzato la giunta Marrazzo e anche il governo Prodi.

Bisogna contenere una certa esuberanza e sviluppare il territorio sia dal lato delle infrastrutture, dell'edilizia privata e anche delle tante aree protette della nostra Regione. Bisogna saper coniugare ambiente e tecnologia e abbandonare la politica delle idee che ha caratterizzato la Regione Lazio negli ultimi cinque anni. Implementeremo la presenza di alberi, per usare un'espressione semplice, nelle zone dimenticate, brulle, nelle periferie abbandonate che bisogna riqualificare anche con il verde e non solo con le strutture. In questa nostra bella regione porteremo avanti una seria politica di piantazione.

Ridurremo inoltre gli sprechi e sfrutteremo l'utilizzo e le opportunità messe a disposizione dall'Unione europea per le energie alternative, punteremo ad un risparmio energetico e di bilancio. L'intenzione è quella di alimentare le strutture di proprietà della Regione con il fotovoltaico e investirne i ricavi nelle attività regionali. La presidente Polverini ha lanciato l'idea dell'utilizzo delle energie rinnovabile anche per le piccole e medie imprese ebbene le due attività quella pubblica e quella privata andranno di pari passo. L'autosufficienza energetica della Regione può portare un guadagno in termini di energia pulita ed in termini di ricchezza che può essere redistribuita sia per le aziende che a livello governativo.

La sua prima dichiarazione a margine della riunione della giunta regionale, così come riportata dall'ANSA, è stata "Sull'inceneritore di Albano non si torna indietro". Da sindaco proprio di Albano Laziale ha però firmato la richiesta di sospensione dell'AIA (autorizzazione integrale ambientale) insieme agli altri suoi colleghi o fatto approvato una mozione contraria all'inceneritore dal consiglio comunale. E' cambiata la sua posizione sul termovalorizzatore?

Sull'ANSA per motivi di brevità hanno concentrato in poche righe un pensiero molto complesso fatto a margine dell'inizio della riunione della Giunta. La mia posizione è arcinota, ci sono dichiarazioni ufficiali e non è cambiata. L'espressione "non si torna indietro" è dovuta al fatto che Marrazzo ha approvato la costruzione dell'inceneritore con un'ordinanza commissariale da cui non avendo più la delega sul commissariamento è difficile appunto tornare indietro e per questo anche la sospensione dell'AIA (autorizzazione integrale ambientale) non ha nessun fondamento giuridico.

La mia posizione è quella espressa in consiglio comunale e l'autosufficienza del territorio era legata ad un discorso collettivo con gli altri sindaci del territorio per allegerire Roncigliano e Cancelliera di un problema. La giunta Marrazzo invece ha preferito procedere a colpi di ordinanze. La domanda postami dai giornalisti l'altro giorno è stata una forzatura visto che non ho neanche la delega in materia. Quanto espresso sull'argomento non è una posizione da assessore o dell'intera giunta, è una mia posizione personale che ormai si sa quale sia, è nota.


Il suo collega Di Paolantonio che ha la delega ai rifiuti ha dichiarato: "Prima il piano rifiuti. E' presto per parlare di inceneritori". Ci può essere quindi a suo avviso una rivalutazione in merito ai termovalorizzatori e all'impianto di Albano?

Concordo pienamente con le parole del mio collega Di Paolantonio, bisogna rivedere il piano rifiuti in cui si è sovrastimato la capienza delle discariche e sottostimata la produzione di rifiuti ed è quindi inattuabile, un libro dei sogni. Concordo sulla necessità di un nuovo piano rifiuti. Voglio concludere con un ringraziamento alla Presidente Polverini, la giunta è una cosa unita e spero in futuro di non dover più parlare di inceneritore, ma di bioedilizia, risparmio energetico ed ecologia lavorando per il bene della collettività e per il Lazio che è la Regione più importante d'Italia

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