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Fitto per ricostruire Forza Italia, Ciocchetti: "Usciamo dall'angolo, rilanciamo il Centrodestra"

Luciano Ciocchetti racconta i #Ricostruttori. "Fitto non vuole sostituire nessuno. Vogliamo rilanciare Forza Italia e tornare a trascinare il centrodestra". E su Renzi: "Smettiamo di fargli da rimorchio"

L'onorevole Luciano Ciocchetti

#Ricostruttori di Forza Italia e del Paese. Questo il titolo dell'appuntamento con cui domani l'onorevole Raffaele Fitto riunirà i suoi per proporre una nuova idea di Forza Italia, di centrodestra e del paese. Con lui molti esponenti romani del partito che nell'onorevole di Maglie hanno individuato l'uomo giusto per uscire dall'angolo e provare a tornare protagonisti. Tra loro Luciano Ciocchetti con il quale, nel corso di una chiacchierata, abbiamo fatto il punto della nuova proposta politica che si va costruendo.

Onorevole Ciocchetti, Forza Italia riparte da Fitto con quali prospettive e ambizioni?
L'idea è quella di rimettere insieme un progetto politico unitario di centrodestra, tanto all'interno del partito quanto in Parlamento e nelle varie istituzioni. Raffaele Fitto è per noi l'uomo giusto per ricostruire questa idea. E' quello che ha avuto il coraggio di prendere una posizione e soprattutto di porre il problema. Dobbiamo ripartire da qui.

Dentro Forza Italia o con un nuovo partito?
Assolutamente all'interno di Forza Italia. Bisogna chiarire che nessuno vuole sfasciare nulla, anzi. Puntiamo a ricomporre il partito, ad uscire dall'angolo, a scrollarci di dosso quell'atteggiamento difensivo in cui ci siamo trincerati in questi ultimi tempi, per tornare a proporre un progetto. C'è uno spazio enorme e possiamo riconquistare tutti quei consensi che siamo andati perdendo a vantaggio degli altri partiti di centrodestra e anche del Partito Democratico di Renzi.

Qual è deve essere il ruolo di Forza Italia nel centrodestra?
Dobbiamo tornare ad essere traino, a proporre un progetto, scendendo dal rimorchio del Salvini di turno. I sondaggi danno la Lega di Salvini in salita. Dobbiamo assolutamente tornare a proporre l'idea di un centrodestra moderato, capace di intercettare il ceto medio italiano di cui abbiamo perso i favori e nel contempo di sconfiggere il Lepenismo in salsa leghista di cui si fa portatore il leader della Lega. Dobbiamo scendere anche dal rimorchio di Renzi, incalzarlo, fare delle proposte concrete e non fare la sua stampella per delle proposte che lui non riesce a far approvare dai suoi. Un esempio? Potevamo proporre un tetto alle tasse in Costituzione.

Sabato cosa proporrete?
Una linea chiara e di riscrivere le regole di convivenza. Non si puo' essere in guerra all'interno del nostro stesso partito. Dobbiamo avere delle proposte da presentare alla gente, un progetto politico con cui essere opposizione oggi per diventare di governo domani. Questo è stato Forza Italia negli anni e questo deve tornare ad essere. Bisogna smettere di difendere un passato o di proteggere quello che ne rimane.

Forza Italia però è stata anche e soprattutto Silvio Berlusconi con la sua visione monarchica del partito. Fitto è forte abbastanza per prenderne il posto?
Raffaele Fitto non pone un problema di leadership. Non vuole prendere il posto di nessuno, anzi. Pone, e noi con lui, un problema di regole per la scelta della leadership. Farlo non significa disconoscere quanto fatto da Berlusconi per il partito e per il paese. Tutte le cose però passano e bisogna anche pensare a nuove formule e nuovi schemi per tornare a ridare speranza ai nostri elettori e al paese.

Uno sguardo su Roma, cosa accade? Anche qui guerre interne a Forza Italia, non crede?
Come per il nazionale regole di convivenza nuove faranno ripartire il nostro progetto anche a Roma. Dobbiamo ricostruire e per farlo è giunto anche a Roma il momento di uscire dall'angolo. Delle esperienze di governo di Alemanno e Polverini ci siamo su tanti aspetti ingiustamente vergognati. Giusto criticarci e criticare noi per prima gli errori commessi. Però non va dimenticato che abbiamo fatto anche cose positive per questa città o questa Regione. Penso per esempio ad azioni sul bilancio che hanno permesso a Roma di non finire fallita. Se smettiamo di chiedere scusa e usciamo dall'angolo, potremo tornare a fare le proposte che ci hanno reso vincenti.

Scenari per Roma e per l'Italia? Il voto è lontano?
Sì, assolutamente. Io non credo ci siano elezioni all'orizzonte prima del 2017. E questo ci offre un'opportunità da non perdere, quella di ricostruire Forza Italia per ridare speranza al Paese.

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