INTERVISTA | Lozzi lancia gli Stati generali del M5s romano: "Il candidato sindaco va deciso lì. Crimi? Inopportuno"

La presidente del Municipio VII contro le recenti decisioni del Capo politico Vito Crimi e l'assenza di confronto nel M5s romano. E la Sindaca finisce sul banco degli imputati per la caduta del Municipio IV

La ricandidatura di Virginia Raggi alla poltrona di primo cittadino non è scontata. All'interno del Movimento 5 stelle c'è chi continua a credere che le scelte vadano condivise e non impartite dall'alto. Tra chi ha sposato questa linea c'è Monica Lozzi, la presidente del Municipio VII. Invoca l'apertura d'un confronto interno, boccia le decisioni del capo politico Vito Crimi, ironizza sugli endorsment che la sindaca sta ricevendo da alcuni consiglieri capitolini. E soprattutto inizia a immaginare anche un futuro senza M5s se, anche per l'assenza di scelte condivise, dovesse rendersi conto che  il MoVimento fondato da Beppe Grillo non fosse più lo stesso.

Presidente, in una precedente intervista, rilasciataci all'inizio di marzo, aveva ammesso la possibilità di candidarsi come Sindaco di Roma. Aveva anche invocato la convocazione degli Stati generali del Movimento. Ci sembra non ci sia stata...

Infatti non c'è stata. Io ho sempre dichiarato che ero innanzitutto interessata a fare un bilancio. Il mio auspicio è sempre stato quello di vedere tutti i protagonisti del M5s cittadino sedersi attorno ad un tavolo per valutare il lavoro che è stato fatto e quello che si intende portare avanti.

Ma chi dovrebbe partecipare a questo appuntamento cittadino?

Io penso la Sindaca, i consiglieri capitolini, quelli municipali attraverso i loro capogruppi ed ovviamente i presidenti dei Municipi.

A cosa dovrebbero servire questi Stati generali cittadini?

A definire una visione chiara della città. Ad indicare quali sono i nostri progetti futuri, a riconoscere ciò che abbiamo imparato e cosa vogliamo proporre. Fatto questo si può procedere a valutare le eventuali candidature. E tutto si decide a maggioranza. Io ho delle idee da proporre e vorrei provare a farlo. Ad oggi non c’è stata la possibilità di fare un incontro su Roma. C’è stata la storia del IV municipio che è stata emblematica.

In che senso la vicenda legata alle dimissioni di Roberta Della Casa ritiene sia emblematica?

Intanto si è provato a far passare il messaggio che sia stata causata da logiche di palazzo. Ma è falso. Si è fatto leva sulla rivalità tra Lombardi e Raggi per cercare di nascondere la realtà dei fatti. E cioè che lì c'era una presidente in bilico da 4 anni che è caduta nel momento in cui, spalleggiata pubblicamente dalla Sindaca, si è sentita forte. Ha avuto l'arroganza di snobbare i propri consiglieri e di sfidarli pubblicamente, se non erro proprio sul vostro giornale. Il fatto è che non  ci sono giochi di palazzo, ci sono soltanto delle scelte fatte fuori luogo in primis dall’ex presidente e poi dalla Sindaca.

Però Raggi sostiene che oggi siano in tanti a chiederle di ricandidarsi. L'ex capogruppo Ferrara ha anche citato Michelangelo e la cappella Sistina per chiedere ai romani di consentirle di terminare il suo capolavoro.

E meno male che ha citato la Cappella Sistina di Michelangelo e non il ponte Morandi...

Ironia a parte, tornando sul tema delle candidature alla carica di Sindaco, lei ha appena dichiarato che dovrebbe decidere la maggioranza. In che modo?

Di solito si prepara un programma, poi ci sono persone che si presentano e si vota. Per ora invece sappiamo che i consiglieri capitolini, con il mandato zero di Di Maio, già possono tornare a candidarsi. Ed a questo si somma l'endorsment di Vito Crimi che si è rivolto, facendo nomi e cognomi, ai sindaci. In questo modo già mi sembra che siano stati fatti fuori tutti gli altri. Ma a me preme ora di più conoscere un'altra cosa.

Non ci tenga sulle spine. Cosa vorrebbe sapere?

Io sto aspettando di conoscere come va a finire la storia del delegato in IV Municipio. Perchè se si fa rientrare Della Casa dalla finestra, allora possiamo affermare tranquillamente che abbiamo una Sindaca a cui non interessa nulla della volontà dei rappresentanti 5 stelle. Sceglierla come delegata significherebbe compiere un gesto arrogante, non nel senso di una continuità, ma per garantirle una poltrona in futuro, anche se non so in quale ruolo. Ed un'altra cosa. Quando la sindaca dice che le stanno chiedendo in tanti di ricandidarsi....beh, vorrei far notare che lo stanno dichiarando dopo che Crimi ha fato le sue uscite che, peraltro, non ha condiviso con nessuno.

Però Vito Crimi, dopo di Maio,  è il capo politico del M5s…

Sì ma non è stato scelto da nessuno, sta lì momentaneamente. Io ritengo che sia quantomeno inopportuno sostenere ora la ricandidatura della sindaca. E lo stesso vale per la scelta di sospendere 15 consiglieri municipali, che avevano deciso di sfiduciare Della Casa, quando peraltro la sfiducia era ancora in corso. 

Della Casa è arrogante, la Sindaca idem. Vito Crimi fa scelte inopportune. Non si sta risparmiando.

Aggiungo che ho notato anche un repentino cambiamento di Ferrara. Ora fa gli endorsment alla sindaca ma fino a 10 giorni fa contestava la sua gestione, a partire dal mancato decentramento amministrativo, per finire su moltissime altre cose. Ora però siamo arrivati a difendere chi deve terminare di dipingere la Cappella Sistina. Mi chiedo cosa sia successo per fargli cambiare idea in maniera così netta. A lui ed a tutto il gruppo capitolino.

Detta così sembra quasi che abbiano subito delle pressioni. Lei sta alludendo al fatto che qualcuno vicino alla Sindaca potrebbe averli convocati?

Sicuramente.

Sicuramente? Ma lei lo sta ipotizzando oppure lo sta affermando?

Io lo sto affermando, perché lo so. Quindi il fatto che lei ora dica che ci sono persone che le chiedono di ricandidarsi, quando i suoi uomini erano già sguinzagliati per fare scouting, lo trovo alquanto ridicolo.

Invece a lei, presidente Lozzi, c’è qualcuno come attivista che sta chiedendo, al di fuori del tuo territorio, di candidarsi come Sindaco?

Io ho ricevuto molte telefonate di apprezzamento quando è emersa questa possibilità. Però io sono stata più interessata a cercare un confronto, a sperare nella convocazione di un tavolo. Ad oggi invece sto cercando di capire se il Movimento sia ancora quello di prima. Perchè se sono intervenute altre logiche che nel frattempo lo hanno trasformato, bisogna anche decidere se sia il caso di continuare a farne parte o meno.

Quindi è interessata ancora a questo tavolo?

Sì. Insieme ad alcuni parlamentari ed al presidente del XV, stiamo  insistendo per chiedere questo tavolo su Roma. Anche io però ho persone che mi sostengono e che vogliono sentire cosa ho da dire.

Certamente la questione romana ha anche una valenza nazionale. A tal riguardo le ricordo che il governo poggia su un'alleanza tra PD e M5s. Secondo lei uno schema del genere è riproponibile a livello locale e cittadino?

La vedo dura: prima bisogna capire quali sono le idee, i progetti su cui convergere. Il primo passo è comprendere quali siano. Vede, a livello nazionale i tempi sono ampi, diradati. Invece a livello territoriale gli interventi vanno declinati in maniera ben precisa e quindi bisogna che ci sia prima la dovuta chiarezza sugli obiettivi. Altrimenti diventa difficile instaurare questo dialogo. In questo momento, con il M5s che non ha idee chiare sul da farsi, la vedo difficile. Come la vedo difficile con la Sindaca idem, perché il gruppo capitolino del partito democratico non ha mai apprezzato la sua attività. Tornare indietro in modo repentino alla Ferrara la vedo dura.

Lei cosa pensa di fare se gli Stati generali non dovessero essere convocati a breve e se dovessero ripetersi i recenti endorsment?

Sto aspettando delle risposte in tempi molto stretti, non certo per settembre oppure per ottobre. Se non dovessero arrivare ne trarrei le conseguenze e mi confronterei con i miei per decidere il da farsi. 

Ma lei si sentirebbe pronta per un mandato cittadino?

Io per amministrare il VII Municipio mi sono scontrata con le tante difficoltà che riguardano il funzionamento burocratico amministrativo capitolino. Poi che Roma sia una città difficile, è chiaro. Però abbiamo capito, sulla scorta della nostra esperienza da amministratori locali, che ci sono cose che si possono fare in pochi mesi e che l’aiuterebbero a farla funzionare meglio.

Tipo? Ci faccia qualche esempio..

La cosa più semplice riguarda il decentramento di alcune competenze che già sono state individuate e rodate. Alcuni ambiti potrebbero essere gestiti direttamente dai municipi, dal verde alle strade, senza troppi problemi. Come Municipio già facciamo l'80% della manutenzione delle strade a cui si deve sommare il 20% che è garantita dal SIMU con risorse, però, superiori a quelle degli enti locali. Io, visto che mi ha chiesto un esempio, proporrei di dare tutto in mano ai municipi, in modo che possano programmare e gestire al meglio tutte le risorse, senza dover attendere decisioni calate dall'altro. Ma questo, appunto, è solo un esempio.

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