Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Di Berardino assessore, Ognibene: "Leu sia soddisfatta, ora occupiamoci dei problemi reali"

Intervista al consigliere regionale di Leu Daniele Ognibene

Daniele Ognibene (Foto Facebook)

A distanza di due settimane dall'annuncio ufficiale della giunta Zingaretti, arriva anche il nome dell'assessore al Lavoro, quello riservato a Leu: Claudio Di Berardino. Alla fine, ad aver avuto la meglio, è stata la proposta dell'unico consigliere eletto dal partito di Grasso al consiglio del Lazio, Daniele Ognibene. Una proposta definita "a titolo personale" dai coordinatori di Leu che, la scorsa settimana, avevano annunciato di essere pronti a non entrare nella squadra di Nicola Zingaretti. Oggi l'ufficializzazione della nomina dell'ex sindacalista Cgil. 

Consigliere Ognibene, avete raggiunto un punto comune?

Il nome di Claudio Di Berardino è una proposta a garanzia di una posizione super partes in cui si può riconoscere tutta la sinistra. L'ho presentata per fare un passo avanti e uscire dall'impasse. Non solo è un nome autorevole ma indica anche una strada. Sono felice che Zingaretti l'abbia accolta. 

Zingaretti l'ha accolta. I vertici del suo partito? 

Il nome di Di Berardino è stato ufficializzato. Il limite di Leu è quello di non avere una classe dirigente. La sinistra deve guardare in faccia la realtà: il risultato raggiunto è deludente. Per questo è necessario riscoprire la voglia di mettersi in cammino, di costruire un percorso che dia risposte alla gente. Il primo passo è ascoltare i problemi delle persone. Occupiamoci di più dei problemi reali. 

Claudio Di Berardino è un segnale in questo senso?

Di Berardino ci può aiutare in questo percorso. E anche io sono disponibile a percorrerlo. Ripeto, in questi anni ci è mancata la capacità di stare tra la gente. Con un pizzico di umiltà dobbiamo tornare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Leu fa una gran bella figura ad essere rappresentato da lui. 

Una settimana fa Leu l'aveva però definita una proposta "a titolo personale", annunciando che non sarebbe entrata in Giunta. Un passo indietro ufficiale, al momento della nomina, non c'è. È frutto di una posizione unitaria?

È una posizione di garanzia e credo che Leu debba essere soddisfatta perché in questa figura si può riconoscere una sinistra più ampia del partito, che supera la frammentazione della sinistra. Nelle scorse ore ho parlato con i vertici di Leu e non ho trovato nessuno in disaccordo. Proprio ora sto andando alla Pisana per formalizzare la costituzione del gruppo di Leu al consiglio regionale del Lazio. È un fatto politico. Possono dire di avere un rappresentante in regione. E anche in giunta. 

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