Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Città metropolitana, Palozzi (Fi): "Eviteremo che la Provincia diventi la pattumiera di Roma"

A parlare in un'intervista è il consigliere e coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Palozzi: "La Capitale può diventare una risorsa per l'hinterland e viceversa"

Evitare che il territorio provinciale diventi la 'pattumiera' della Capitale rispettando un equilibrio, ora in bilico, tra la città e il suo hinterland. È questa una delle linee guida di Forza Italia verso la costituzione della Città Metropolitana di Roma che prenderà il via il prossimo 5 ottobre con le elezioni del consiglio. A spiegarlo in un'intervista è Adriano Palozzi, consigliere regionale e coordinatore provinciale del partito.

Con quale spirito si avvicina Forza Italia alla nascita della Città Metropolitana di Roma?

Siamo consapevoli di avvicinarci a un nuovo ente che di fatto sostituisce la Provincia. Al di là della grande pubblicità che è stata sostenuta dal governo Monti prima e da quello Renzi poi in merito all'abolizione delle province, la situazione non è cambiata di molto. E il fatto che i nuovi eletti non percepiranno uno stipendio non significa che ci sarà un risparmio. Con l'abolizione della Provincia e la creazione di un altro ente che di fatto la sostituisce è stato generato un doppio danno. La prima riusciva in qualche modo ad accompagnare i comuni del territorio e a dare loro più peso. Con l'area metropolitana invece la Capitale si conquista maggiore centralità. Le norme però esistono per essere rispettate. Per questo abbiamo presentato la nostra lista. Una lista che credo sia la più equilibrata in quanto a numero di candidati capitolini e della provincia.  

Perché questa attenzione all'equilibrio 'territoriale'?

Per dare un chiaro segnale della volontà di salvaguardare la Provincia e fare in modo che nella costituzione di questo ente ancora tutto da disegnare venga riproposto questo equilibrio.

Non sono poche le voci che nelle scorse settimane hanno lamentato eccessivo 'romanocentrismo' nella nascita di questo nuovo ente. Condivide questa lettura?

Sono d'accordo. Roma può diventare una risorsa per la Provincia e viceversa se non si instaura un rapporto di sudditanza tra la prima e la seconda. E il fatto che il sindaco della Capitale sia di diritto sindaco della nuova area metropolitana non è certo un buon segno. Per adesso lo squilibrio c'è. Si poteva iniziare diversamente.

In sede di elezioni però i voti dei consiglieri romani 'peseranno' molto di più di quelli della provincia. Avete fatto i conti anche con questo aspetto?

Non è scritto da nessuna parte che un consigliere capitolino debba necessariamente votare per un esponente romano e lo stesso per la Provincia. In merito al sostegno ai vari candidati c'è equilibrio dentro al partito. Anzi credo che quella di Forza Italia sia una delle poche liste ad averlo viste le guerre di corrente dentro al Pd o a liste con il numero minimo di candidati. Bisogna tenere in conto che non è una campagna elettorale che guarda ai cittadini. È fatta di rapporti e progettualità politica dove candidati noti e conosciuti vengono votati ed eletti da altri esponenti politici noti e conosciuti. Credo che riusciremo ad eleggere quattro o cinque consiglieri metropolitani. Stiamo lavorando per mantenere questa aspettativa.

Quali sono i primi temi da affrontare verso la costituzione delle Città metropolitana?  

Come già sottolineato, partirei dal rapporto tra Roma e la Provincia. Dobbiamo capire se e in che modo possono rappresentare reciprocamente un'opportunità di crescita. Vorrei evitare che l'hinterland diventi la pattumiera di Roma. Inoltre ci sono tutta una serie di competenze importanti, dall'urbanistica all'ambiente passando per i trasporti, delle quali dovremo valutare gli effetti. Potrebbero nascere importanti opportunità. Tra queste il turismo. La capacità attrattiva di Roma può avere effetti positivi per il territorio provinciale e viceversa.

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