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Dalle pensiline dei bus all'uscita delle scuole: usati 550 campionatori per monitorare l'aria

Terminata la campagna partecipata avviata a Roma per verificare il livello di biossido d'azoto nell'aria

Fuori le scuole, a ridosso delle pensiline dei bus, nelle sedi municipali. Sono questi alcuni dei luoghi dove sono stati sistemati i campionatori della campagna “No2, no grazie” lanciata dai cittadini per l’aria. 

La distribuzione dei campionatori

A Roma, tra il 4 febbraio ed il 4 marzo,  sono stati 550 i dispositivi impiegati per verificare la presenza di biossido d’azoto, un pericoloso inquinante, nel territorio cittadino. Una buona parte dei campionatori sono stati sistemati, dai cittadini che hanno aderito all’iniziativa, a ridosso delle proprie abitazioni. Più di centocinquanta sono stati invece installati in punti chiave, come ad esempio le scuole.“Li abbiamo sistemati all’ingresso delle scuole, scegliendo da un elenco di 100 istituti, quelle dov’è richiesta l’attivazione delle strade scolastiche – ha spiegato Alessandra Grasso, che a Roma ha coordinato la campagna dei ‘cittadini per l’aria – per fare degli esempi li abbiamo sistemati alla scuola Malaspina di via Antonino Pio, in municipio VIII; alla Garibaldi, di via Mondovì del municipio  VII; alla Baccarini di via Sforza, nel rione Monti”.

Rilevatori alle fermate degli autobus

Non ci sono state soltanto le scuole. Per l’edizione 2023 la campagna ha potuto contare sulla collaborazione di Atac e di Roma servizi per la mobilità. Campionatori sono stati quindi sistemati nella sede di quest’ultima ed a ridosso delle fermate degli autobus. “Nelle pensiline, ben nascoste per evitare atti vandalici o manomissioni, gli organizzatori della campagna hanno dichiarato di averne installate “una cinquantina”. “Seguendo i suggerimenti degli epidemiologi che hanno collaborato alla campagna, abbiamo anche sistemato dei rilevatori in zone che nelle precedenti edizioni erano rimaste scoperte: ad esempio la Massimina, o la Cassia, ed anche ad Ostia a livello del mare”.

Dossier - La classifica delle città più inquinate

Campionatori anche in Campidoglio

In aggiunta ai casi citati, dei campionatori sono stati sistemati in tutta la città, anche in zone molto frequentate come piazza Venezia o la Piramide Cestia; nelle sedi dei municipi ed anche in piazza del Campidoglio. Sono inoltre stati installati anche a ridosso delle tredici centraline dell’Arpa che sono presenti in città. “Abbiamo sistemato tre campionatori per ogni centralina – ha spiegato la referente romana dei Cittadini per l’aria – per dimostrare che c’è omogeneità tra i nostri dati e quelli raccolti dall’Arpa”. 

I prossimi step per il monitoraggio dell'aria

Per scoprire qual è la quantità di biossido d’azoto presente in città, occorre pazientare un mese. Entro l’11 marzo tutti i campionatori devono essere consegnati nei centri di raccolta, presenti in quasi tutti i municipi. “Insieme a quelli raccolti a Milano, verranno spediti ad un laboratorio di analisi che poi – ha spiegato la referente romana della campagna – restituirà un dato grezzo che verrà analizzato dai ricercatori del dipartimento epidemiologico della regione Lazio”. A quel punto sarà possibile conoscere, in maniera più massiva rispetto alle informazioni che quotidianamente fornisce Arpa, qual è lo stato di salute dell'aria che respiriamo a Roma.

Campionatori installati durante la campagna 2023

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