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Marino accelera sulle aree ex abusive: "Attuare presto i toponimi"

Il sindaco, insieme al suo vice e agli assessori Masini e Caudo, ha incontrato i consorzi di autorecuopero presso il centro congressi Frentani

“La nostra intenzione è chiara e determinata, vogliamo portare a conclusione la manovra sui toponimi”. Dopo i giorni di maltempo che hanno messo in ginocchio diverse parti della Capitale, in particolare alcune zone costruite in maniera abusiva, il sindaco Ignazio Marino incontra i consorzi di autorecupero, le associazioni dei cittadini che vivono questi quartieri che, insieme all'amministrazione, da anni hanno avviato un processo di messa a norma dei propri quartieri.

Il punto della situazione da parte del primo cittadino è stato fatto in occasione di un'assemblea molto partecipata organizzata dai consorzi, in particolare si tratta di Cpr, Arc, Ub, Anacipe, Np MX, Np MXIV e Cars, presso il centro congressi di via dei Frentani. A fianco di Marino, il vicesindaco Luigi Nieri e gli assessori capitolini Paolo Masini (Lavori pubblici e Periferie) e Giovanni Caudo (Trasformazione urbana). In platea anche esponenti dei gruppi consiliari dell'Assemblea capitolina, tra i quali i capigruppo di Pd, Francesco D'Ausilio, e Nuovo centrodestra, Sveva Belviso.

I consorzi hanno chiesto di accelerare. Al centro delle richieste, l'approvazione dei toponimi (nuclei di edilizia abusiva sorti negli ultimi trent'anni da recuperare e inseriti nell'ultimo piano regolatore) e l'avvio di un piano programmatico di interventi pubblici sul tema delle opere a scomputo. Infine l'apertura di un tavolo per la definizione concertata di un percorso per la riadozione delle 'zone O' (anche queste ex zone abusive individuate in una precedente variante). L'assemblea arriva a ridosso dell'approdo in Consiglio comunale di un pacchetto di delibere in materia urbanistica. Tra questi la delibera portata in Giunta dall'assessore Caudo la scorsa settimana sul quartiere Cava Pace, approvata, su cui sono stati avviati  tavoli tecnici.

Anche il sindaco Marino si è dimostrato favorevole ad accelerare i lavori. “Vorrei che questo tema non fosse più oggetto di campagna elettorale nel 2018” ha affermato. I piani di recupero dei toponimi infatti sono iniziati con le precedenti amministrazioni di centrosinistra prima e di Alemanno poi. “Vogliamo dare rapidamente attuazione ai piani vogliamo definire con voi una convenzione quadro per garantire servizi e qualità nei processi di rigenerazione urbana nei vostri quartieri” ha spiegato. Marino si è poi appellato anche al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “Sui piani dobbiamo in maniera sistematica invitare la Regione a definire quanto prima le incombenze di legge di loro competenza, per poter così avviare i cantieri per le opere”.

Al centro del processo di accelerazione anche l'ufficio del condono: “Abbiamo dato un impulso preciso per definire procedure più celeri e snelle” ha informato promettendo, presso l'assessorato alle Periferie, “una valorizzazione delle risorse interne e un rafforzamento di quel dipartimento”. Per Marino “un modello dei consorzi, fondato sulla partecipazione e sul contributo degli associati, costituisce un buon modello per fare politiche partecipate di rigenerazione urbana”.

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