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Pubblica amministrazione: "Precedenza ai vincitori del Concorsone"

Sono le parole del ministro Marianna Madia durante il convegno inaugurale del ForumPA. Il Comitato 22 procedure per la Giustizia: "Parole confortanti, ma in Campidoglio si è parlato di stabilizzazione dei precari"

"I vincitori del concorso di Roma Capitale hanno senz’altro la precedenza". Parole di conforto che aprono uno spiraglio di speranza all'esercito di vincitori del concorsone, ai duemila candidati e ai migliaia di idonei che aspettano da anni di lavorare per il Comune di Roma.  

"Le parole del ministro Madia ci confortano, siamo convinti che arriveranno atti concreti da parte del Governo". Così il Comitato 22 procedure per la Giustizia commenta le parole del ministro Marianna Madia. A margine del convegno inaugurale del ForumPA a Roma, una delegazione del Comitato ha incontrato il ministro che  ha  dichiarato  di  conoscere  bene la  loro  situazione, affermando appunto che i vincitori devono avere la precedenza. 

"ANCORA IN ATTESA DEL NOSTRO POSTO" - "A quattro anni dalla pubblicazione del bando –  ha  spiegato il Comitato al  ministro – siamo ancora in attesa della nostra assunzione da parte di Roma Capitale". E l'attesa potrebbe prolungarsi chissà per quanto, "con gli attuali vincoli normativi  su  turn over e pensionamenti". "È  una condizione insostenibile sia per noi, vincitori di concorso ma di fatto disoccupati o precari, sia per una Pubblica Amministrazione che ha bisogno di rinnovamento e risorse giovani".

NIERI: "STABILIZZARE PRECARI" - "Tra l’altro, mentre il Ministro  ribadisce la precedenza per noi vincitori e la priorità per chi ha superato un concorso  pubblico, nel tavolo con i sindacati tenutosi oggi in Campidoglio, Roma Capitale sembra dare il via  libera a 146 stabilizzazioni di precari storici del Comune (questa mattina il vicesindaco Luigi Nieri ha dichiarato: "Procederemo presto alla stabilizzazione dei precari", ndr)". 

"Pretenderemo - prosegue il Comitato - che si proceda esclusivamente alle assunzioni di coloro che hanno i requisiti previsti dalla legge, tutelando il nostro diritto  all’assunzione  di  fronte  ad eventuali scorciatoie illegittime per precari che non  abbiano superato selezioni pubbliche".

LE RICHIESTE AL MINISTRO - Al Ministro Madia la delegazione del Comitato ha presentato un documento con quattro precise richieste per uscire da questa situazione: l’obbligo, per le Amministrazioni Pubbliche, di avvalersi delle graduatorie vigenti delle altre amministrazioni prima di bandire concorsi; l’obbligo, per le stesse  Amministrazioni, di assumere dalle proprie graduatorie anche per assunzioni a tempo determinato o di tipo occasionale; la proroga delle graduatorie vigenti fino ad esaurimento; lo sblocco del turn over e i prepensionamenti per Roma Capitale.

IL DOCUMENTO - Nel documento inoltre viene esposta la situazione del tutto particolare dell’amministrazione di Roma. "La grave carenza di organico - continua il Comitato - ha portato l'amministrazione a bandire nel lontano 2010 l’ormai famigerato concorsone per i 1995 ingressi. A fronte di tale carenza, la proposta del piano assunzionale 2014-2016, che ci è stata presentata la scorsa settimana dal vicesindaco Nieri, è impietosa e inaccettabile: la pianificazione delle assunzioni prospetta un tempo di circa 10 anni per portare a compimento le assunzioni dei soli vincitori".

Una situazione, quella di Roma Capitale, che non rispetta i “livelli essenziali” dei servizi e delle prestazioni, secondo il Comitato, che, in proposito, ha presentato al ministro Madia i dati della situazione del personale.  

"Roma rispetto alle altre metropoli italiane ha il più sfavorevole rapporto tra dipendenti comunali e popolazione. Secondo il Decreto del Ministero dell'Interno del 16 marzo 2011, per il triennio 2011-2013 il rapporto tra dipendenti e popolazione residente, per gli enti paragonabili per dimensioni a Roma, è pari a 1 dipendente ogni 75 abitanti, mentre Roma Capitale, in sostanza, conta su un dipendente comunale ogni 81 abitanti. Una situazione di profondo sotto organico per l’Amministrazione Capitolina che ormai non riesce a garantire i livelli minimi obbligatori e inviolabili. E le cronache non smettono mai di sottolinearlo. Due esempi? I disservizi nelle ultime elezioni europee e nell’ultima Notte dei musei".

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