Rifiuti, stop all'indifferenziata a Maccarese? "Ne avremo per altri tre anni"

Il 3 agosto un incontro tra i comitati di cittadini e Ama. L'assessore Montanari aveva garantito la fine del conferimento entro il 2018. "Nessun cambiamento positivo. Montino e Zingaretti facciano qualcosa"

Immagine archivio

Fumata nera per l'impianto di compostaggio di Maccarese. I tempi per lo stop alla "trasferenza" sembrerebbero destinati ad allungarsi. Il 3 agosto i membri del Comitato per la Salute e l’Ambiente di via tre Denari hanno incontrato i vertici Ama e il sunto del confronto non è quello sperato. Se infatti l'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari aveva garantito la fine del conferimento entro il 2018, il comitato è certo: "Ne avremo ancora per i prossimi due/tre anni". 

Il grande capannone di Maccarese ospita circa 30mila tonnellate l'anno di "umido" che diventa compost, ma anche quella che in termini tecnici si chiama 'trasferenza', ovvero una selezione post conferimento dei rifiuti umidi destinata all'estero o al nord per essere trattata in maniera differente. Da tempo cittadini e associazioni chiedono di fermare la pratica, perché causa cattivi odori e continue perdite su strada dei camion che raggiungono l'impianto. 

"Al momento le due ipotesi sono Cesano e Casal Selce ma con diverse incognite: la disponibilità dei residenti in primis, i tempi di espletamento della gara, le necessarie autorizzazioni e i tempi di realizzazione dell’impianto. Per motivi amministrativi ed autorizzativi AMA non ha cercato altre soluzioni alternative se non quella già in atto di spostare una parte della trasferenza a Laurentino" spiega il comitato in una nota stampa. "In sintesi rimane esattamente tutto uguale! L’azienda ha riferito che stanno ultimando le procedure per dotare tutti i mezzi di telepass in modo che si utilizzi il più possibile l'autostrada e che tutti i mezzi dell’azienda sono in revisione affinché non ci siano più perdite. L’unica certezza che al momento possiamo riscontrare positivamente, sono le operazioni periodiche di pulizia delle strade".

Insomma, il quadro è incerto. E il comitato attacca le istituzioni. "Non vi è dubbio che il palese silenzio assenso da parte del Comune di Fiumicino e la Regione Lazio lascia gli amministratori Capitolini nella totale tranquillità, superando così anche la data del 2018 annunciata dalla Montanari". Da qui la richiesta "al sindaco di Fiumicino di affrontare definitivamente il problema senza finti annunci". E alla Regione Lazio, "la grande responsabile di questa assurda situazione, di chiudere la vicenda sulla trasferenza con la diffida senza se e senza ma!". 

Dalla regione lo scorso marzo era stata annunciato l'invio di un atto di diffida a Roma Capitale, in cui si fissava a sessanta giorni il termine per trovare alternative alla trasferenza nell’impianto di Maccarese.
 

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