Tmb Salario, nuovo incidente: lavoratori in stato di agitazione

Ieri mattina il braccio di un mezzo che stava movimentando rifiuti ha urtato il soffitto facendo cadere un pannello di cemento. Ama: "Non deriva da problemi strutturali dell'impianto"

Il mezzo danneggiato dopo l'incidente (Foto Facebook Fb Cgil)

Un nuovo incidente presso l'impianto per il trattamento dei rifiuti al Salario manda in stato d'agitazione il personale degli impianti di trattamento di Ama spa. La dinamica è simile a quella dello scorso aprile: il braccio di un mezzo che stava movimentando i rifiuti all'interno della fossa di scarico della struttura ieri mattina ha urtato contro il contro-soffitto causando il distaccamento di un pannello in cemento che è caduto contro la portiera del pezzo. I lavoratori sono rimasti illesi ma i sindacati hanno lanciato l'allarme. "Indiciamo da subito lo stato di agitazione per poi valutare come proseguire la mobilitazione" scrivono Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fit Roma Lazio, Uil Trasporti Lazio e Fiadel Roma Lazio. "E' evidente che se non venissero rispettati i patti e i lavoratori dovessero continuare a lavorare in situazioni tanto rischiose, non resteremo a guardare". 

"Il ripetersi di criticità e incidenti hanno portato alla firma di un accordo molto dettagliato su manutenzione e messa in sicurezza degli impianti" denunciano Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fit Roma Lazio, Uil Trasporti Lazio e Fiadel Roma Lazio. "Ma dal 23 Maggio nessuno dei pochi interventi avviati è stato portato a termine. Nell’impianto Salario il solo braccio meccanico precedentemente in funzione, dal 28 giugno è in avaria, con il conseguente aumento dei rischi per la movimentazione del rifiuto tramite i mezzi. A Rocca Cencia, per dei cavilli burocratici, non viene nemmeno fornita la scorta necessaria di mascherine a doppio filtro intercambiabile". 

Ama si difende: "Le operazioni proseguono regolarmente a beneficio della regolarità dei servizi di raccolta del quadrante di Roma Nord e nel rispetto delle prescrizioni di legge" scrive in una nota. "La manutenzione del sistema interno di climatizzazione è stata già avviata da settimane, come annunciato, e sarà conclusa in tempi rapidi. Anche il resto del programma di interventi migliorativi volti ad ottimizzare i livelli di produttività e le condizioni di lavoro proseguirà come concordato con le organizzazioni sindacali". 

Per Ama, l'incidente "non deriva da problemi strutturali all'impianto, ma dall'urto accidentale del braccio del mezzo cingolato che movimenta i rifiuti all'interno della fossa di scarico e, come è stato verificato immediatamente dai responsabili preposti, non ha avuto nessuna conseguenza sulla sicurezza degli operatori dell'impianto. Le lavorazioni hanno subito una breve interruzione per poi riprendere con regolarità. Si ricorda che gli addetti utilizzano i dispositivi di legge e seguono le prescrizioni per lo svolgimento del servizio in sicurezza. L'azienda sta inoltre costantemente operando per ridurre la presenza dei rifiuti nella fossa di ricezione e riportare l'attività dell'impianto nella gestione ordinaria, dopo il recente periodo di straordinarietà per Ama derivante, come è noto, dalla riduzione della ricezione dei materiali indifferenziati da trattare da parte dei 2 TMB romani privati (Co.La.Ri. - E. Giovi)". 

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