Politica

Morti e ricoveri record ad Albano: a rischio la costruzione dell'inceneritore?

Un'inchiesta dell'Espresso rivela i dati di uno studio dell'Asl RmH che evidenzia un numero di morti e ricoveri per alcune gravi patologie fuori norma. La Regione ha chiesto nuove valutazioni all'Asl RmE

Il piano rifiuti predisposto dalla Regione Lazio sarebbe a rischio. Nodo del contendere è l'inceneritore di Albano che potrebbe costituire un pericolo per la salute degli abitanti della zona. L'allarme è stato lanciato oggi da un'inchiesta dell'Espresso che riporta uno studio dell'Asl Rm H che evidenzia morti e ricoveri record per tumori nella zona dei Castelli romani. Numeri che, potrebbero aumentare con la messa in funzione dell'inceneritore.

Sul settimanale il direttore dell'Asl Roma H, Agostino Messineo, spiega: “Si dà atto che l'impianto tratterà unicamente Cdr. Tuttavia la possibilità che accadano evenienze "diverse" non appare, evidentemente, pura utopia. E l'ipotesi probabilistica che accadano situazioni critiche va considerata comunque sotto un profilo delle cautele da adottare in tema di opportuna distanza dalle abitazioni".

  Il parere della RmH riguarda l'incremento di patologie respiratorie nel territorio di Albano. Non ha nulla a che vedere con la costruzione di un gassificatore  
Secondo il rapporto della Asl Rm H, le morti e i ricoveri per alcune gravi patologie toccano livelli record. Gli epidemiologi, che guardano soprattutto al traffico caotico dell'Appia, hanno osservato, un eccesso di mortalità negli uomini superiore al 50% sia per le malattie respiratorie che per quelle polmonari croniche, e un aumento del 60 %per le malattie dell'apparato genito-urinario.

Non solo. Nel paese ci sono troppi tumori alla vescica e al sistema linfatico, mentre le donne muoiono più che nel resto della regione "Massima priorità”, ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, “alla salute dei cittadini e alla difesa del territorio. Ma aggiungo che senza Albano il piano rischia di saltare. La regione può cadere in un'emergenza grave. Capisco le critiche e le rimostranze degli ambientalisti, ma non vorrei che ci fossero in campo altri interessi che mirano a far saltare tutto".

Marrazzo ha già chiesto all'Arpa e agli epidemiologi della Asl E una nuova valutazione. E proprio dall'Asl RmE arrivano le prime precisioni sull'inchiesta dell'Espresso. “Bisogna fare chiarezza” ha detto Carlo Perucci, Epidemiologo dell'Asl RmE.  “Il parere espresso dalla Asl RmH riguarda principalmente l'incremento di patologie respiratorie nel territorio di Albano, non ha nulla a che vedere con la costruzione di un gassificatore".

"Entro la prossima settimana”, prosegue Perucci, “sarà pronto il nostro parere su questo studio, così come richiesto dalla regione Lazio. I colleghi della Asl RmH in base agli elementi in mio possesso hanno effettuato una sorta di fotografia della situazione epidemiologica dell'area e ciò non riguarda specificatamente la costruzione dell'impianto che, per essere chiari, in termini di emissioni di polveri sottili avrebbe un'incidenza sul territorio del 4/8%". Secondo il responsabile della Asl RmE l'aumento deciso di malattie respiratorie "rispecchia i parametri di molte zone di Roma e della sua provincia ed è dovuto principalmente al massiccio incremento del traffico veicolare".
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morti e ricoveri record ad Albano: a rischio la costruzione dell'inceneritore?

RomaToday è in caricamento