Liberazione: incendiata la lapide per Lido Duranti, partigiano e vittima delle Fosse Ardeatine

A darne notizia è l'Anpi di Roma: “Le autorità individuino e consegnino prontamente alla giustizia gli autori”

La lapide per Lidio Duranti incendiata ad Acilia

Incendiata nella notte ad Acilia la lapide dedicata a Lido Duranti, partigiano comunista e vittime delle Fosse Ardeatine. A darne notizia l’Anpi Roma.

"Ignobile e vile gesto ad Acilia alla memoria di Lido Duranti, partigiano comunista arrestato dalle SS e trucidato il 24.3.1944 alle Fosse Ardeatine - scrive l'Anpi - Nel giorno in cui l'Italia celebra la Liberazione dalla barbarie nazifascista individui che evidentemente ad essa ancora si ispirano, vilmente e nascondendosi nell'ombra scaricano le frustrazioni della sconfitta che ancora bruciano. L'apologia del nazifascismo è sanzionata dalla Legge e dalla Storia. Le autorità individuino e consegnino prontamente alla giustizia gli autori. Invitiamo cittadini ed Istituzioni a ripristinare senza indugio la targa e la corona alla memoria imperitura di Lido. Il rancore criminale della feccia fascista sarà sempre ricacciato nelle profondità da cui prova ad uscire. W i partigiani, W la Liberazione, viva la Costituzione, ora e sempre Resistenza!".

Lido Duranti partigiano-2

A denunciare e condannare l’accaduto anche il Segretario di Sinistra Italiana del X Municipio Marco Possanzini: “Quando un fascista si fa vivo e agisce come tale vuol dire che sente un incoraggiamento ideologico, ambientale, culturale, qualunque interpretazione si dia della parola “cultura”.

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"Per questo chiediamo all’Amministrazione Capitolina - prosegue Possanzini - oltre alla condanna ufficiale del gesto vile e vergognoso commesso ad Acilia, il ripristino dell’integrità della lapide commemorativa al nostro eroe nazionale, Lido Duranti. Chiediamo inoltre che, al fine di dare un segnale forte a chi pensa di infangare il valore della Resistenza, in particolare ad Acilia, e della memoria storica del nostro paese, si proceda celermente nella modifica della toponomastica trasformando Piazza Capelvenere in Piazza Fratelli Duranti”.

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